«INAMMISSIBILE ACCOGLIERE I PROFUGHI SULLA MONTAGNA»

Carlo Vivarelli
Carlo Vivarelli

MARESCA. Apprendo con profonda indignazione la notizia che, nella comunità di Maresca ed in Montagna Pistoiese, senza aver consultato preventivamente la popolazione, verranno inviati almeno 100 profughi africani.

Annuncio da subito che prenderò tutte le iniziative, democratiche e pacifiche, civili e giudiziarie, per far espellere il prima possibile queste persone dal nostro territorio, già martoriato dalla crisi economica e dall’operato degli amministratori e delle leggi italiane (vedi la chiusura dell’ospedale e la nascita, avallata dalla Legge italiana, a Campo Tizzoro, di una fabbrica piena incredibilmente di extracomunitari), e insultato profondamente da questa iniziativa arbitraria e violenta da parte dello stato italiano.

Voglio informare la popolazione, con questo comunicato, dei punti principali riguardo ai quali intendo muovermi sia su questa questione sia su altre legate all’immigrazione selvaggia nel nostro territorio (ad esempio a Maresca sono notissimi gli episodi
criminosi legati a diversi stranieri, che restano nella nostra comunità, nonostante denunce, indagini, arresti e condanne, ovviamente intoccabili) in attesa di approfondire le tematiche che emergeranno legate ai fatti in corso di svolgimento.

Innanzi tutto, è totalmente impossibile accertare la vera identità delle persone che ci impongono di ospitate nelle nostre comunità. È inutile sottolineare come già sia le organizzazioni umanitarie che il Ministero degli Interni hanno lanciato l’allarme sui già avvenuti sbarchi, nelle file dei “profughi”, di miliziani appartenenti al califfato islamico, i cui complici in Siria e Iraq rapiscono e violentano le donne vendendole nei mercati come capre e operando massacri indiscriminati contro i cristiani. Sull’identità effettiva di questi “profughi” (addirittura la Caritas ha ammesso che sono in gran parte gestiti da organizzazioni criminali, ammettendo anche che in Europa tali organizzazioni impiantano le loro attività) prenderò iniziative per dimostrare che lo stato italiano non ha idea su chi siano queste persone.

In secondo luogo, come si legge da un articolo apparso il 26 settembre scorso sulla stampa locale, la Cooperativa Gli Altri farà corsi di italiano e “di economia domestica” per “favorire l’integrazione (dei profughi) e dare loro gli strumenti per trovare un lavoro nel territorio europeo”.

Considero questa una immonda vergogna. In un periodo di crisi economica decennale, dove i toscani e le toscane non riescono a trovare lavoro, a fare figli, a immaginare un futuro possibile, si spendono i soldi del popolo, non quelli degli evasori fiscali, delle mafie, o dei politici che intascano vitalizi allucinanti degni di un regno e non di una repubblica, per andare a prendere in mare fuori dalle acque di competenza dello stato italiano dei “profughi”, ricchi e ben vestiti, che sono la parte peggiore delle popolazioni di cui fanno parte, in quanto fuggiaschi che non restano a lottare nei loro territori, per rendergli possibile l’invasione d’Europa regalandogli addirittura dei soldi, un lavoro, e a breve, chiaramente, il diritto di voto, così da iniziare e finire la distruzione del tessuto civile e politico delle società europee.

Profughi
Profughi

Come sappiamo queste persone, che considero senza mezzi termini degli invasori, sono quasi tutti islamici, persone dunque che hanno ampiamente più che dimostrato nei secoli di ignorare completamente i concetti di democrazia e di diritto, e qualsivoglia rispetto dell’esistenza stessa delle donne, relegate nelle loro “società” al ruolo di esseri subumani privi di ogni diritto.

Solo negli stati islamici esiste il concetto di stupro familiare nel “diritto”. Lo stato italiano va a prendere in mare i barconi degli scafisti, fornendo così alle mafie africane un passaggio alla loro merce umana, e completando l’opera d’invasione qui in Italia dando ai profughi il doppio dei soldi che si danno alle persone che hanno la pensione minima. È uno schifo: lo stato italiano deve aiutare le nostre persone anziane, che ormai muoiono di fame, e i nostri giovani, non gli invasori islamici e non.

Considero, inevitabilmente, il Prefetto (incredibile che sia un Prefetto, persona eletta da nessuno, una autorità il cui concetto legale stesso è riconducibile agli stati coloniali, a fare un bando che permetta a una cooperativa di gestire, con i nostri soldi, ovviamente, degli invasori a cui vengono dati gli strumenti per toglierci lavoro e spazio civile), il Comune di San Marcello Pistoiese, la Cooperativa Gli Altri responsabili direttamente dei reati che possano commettere questi “profughi”, e lo farò presente tramite un esposto all’autorità giudiziaria.

Carlo Vivarelli

[comunicato stampa del 27 settembre 2014 di carlo vivarelli, maresca (pt), di toscana stato per l’indipendenza della toscana]

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