INAUGURATA CASA RENATO, LA STRUTTURA PER UOMINI E DONNE SOLE DEDICATA ALLA MEMORIA DI RENATO CIABATTI

Si trova in viale Borgo Valsugana ed è intitolata a Renato Ciabatti, per anni responsabile dell’Unità Gestione dei Servizi Sociali del Comune di Prato. Il vice sindaco e assessore Luigi Biancalani: “Un servizio che aiuta chi è in difficoltà temporanea e che facilita l’inclusione sociale attraverso percorsi di collaborazione con l’obiettivo dell’autonomia”

Casa di accoglienza Ciabatti

PRATO. È stata formalmente inaugurata stamani in viale Borgo Valsugana 4 “Casa di accoglienza Renato”, la struttura residenziale per uomini e donne sole dedicata alla memoria di Renato Ciabatti. 

La struttura, già attiva, in cui operano le cooperative Pane & Rose e Il Girasole affiancati dal servizio sociale professionale, fa servizio sia residenziale (16 posti letto più due per le emergenze) che diurno (frequentata da circa 20-25 persone durante il giorno) con la realizzazione anche di laboratori creativi e manuali e l’impegno di circa 20 professionisti .

“Casa di accoglienza Renato — ha affermato il vice sindaco e assessore alle Politiche sociali Luigi Biancalani — mette a disposizione della città un servizio di accoglienza temporanea destinata a uomini e donne soli, autosufficienti, in stato di bisogno sociale e abitativo che prova a offrire loro il superamento di una condizione di momentanea difficoltà, facilitando un progetto di inclusione sociale attiva e sostenendo la fuoriuscita dal sistema delle accoglienze attraverso rapporti con servizi scolastici, centri di tutela per la salute, centro per l’impiego etc, con l’obiettivo finale di una sistemazione abitativa autonoma”.

Soddisfazione anche da parte di Claudio Giannini e Tommaso Rindi delle cooperative “Il Girasole” e “Pane & Rose” che hanno sottolineato l’importanza della presenza di una realtà del genere, capace di lavorare in sinergia con diverse realtà, e che deve rappresentare un esempio per l’occasione che offre chi la frequenta.

Inaugurata Casa Renato Ciabatti

Presente all’inaugurazione anche la consigliera Regionale Ilaria Bugetti che ha affermato l’importanza di realtà pensate e gestite come queste, ricordato l’impegno della regione Toscana e portato un suo ricordo personale di Renato Ciabatti.

La scelta del nome è dovuto alla volontà di ricordare Renato Ciabatti, per rendere omaggio alla sua memoria e al suo impegno civile e sociale. Ciabatti infatti è stato un pioniere nella progettazione dei servizi sociali e di inclusione moderni e innovativi e per anni è stato responsabile dell’Unità Gestione dei Servizi Sociali del Comune di Prato, nei tempi in cui c’era bisogno di progettare e organizzare tanti nuovi servizi di inclusione e coesione sociale.

Fondamentali le sue intuizioni per l’accoglienza della popolazione più emarginata e per la creazione di strutture di accoglienza secondo il principio dell’Housing first. Renato Ciabatti sosteneva la necessità del rapporto con il terzo settore, come insieme di soggetti capaci di supportare le istituzioni nei rapporti con la comunità, e curava la rete di associazioni e operatori. Presenti all’inaugurazione sia i familiari che molti colleghi ed ex colleghi che lo hanno ricordato.

Con l’apertura della nuova struttura, il Comune di Prato rafforza il sistema di accoglienza centrato su servizi progettati in base ai livelli di bisogno espressi dal destinatario. “Casa Renato” si aggiunge alle strutture di proprietà comunale presenti sul territorio come “La Ginestra” in via Verzoni a Iolo, costituita da una casa famiglia per l’accoglienza di sole donne e di sei appartamenti dove in regime di convivenza vengono accolte famiglie e alle strutture del privato sociale come quelle residenziali situate in appartamenti di privati destinati alla convivenza di nuclei familiari che hanno problematiche sociali e abitative.

[comune di prato]

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT64H0306913834100000008677 su Intesa San Paolo Spa - Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email