incendio cassero. RIFONDAZIONE: «OCCORRONO CONTROLLI MOLTO PIÙ SEVERI»

La formazione di Rifondazione al Congresso dell’ottobre 2013
La formazione di Rifondazione al Congresso dell’ottobre 2013

SERRAVALLE. In merito all’incendio della discarica del Cassero, posta a Cantagrillo, la segreteria del circolo di Rifondazione comunista di Serravalle comunica il rammarico sulla triste vicenda, dai contorni non ancora chiari.

Al momento non è possibile capire la causa che ha scatenato l’incendio. Le due versioni prevalenti indicano il dolo o autocombustione. Se fosse confermato l’atto doloso, a nostro avviso si tratterebbe di un puro atto criminale, da sanzionare pesantemente.

Comunque in ogni caso, nel futuro i controlli del sito devono essere molto più severi, perché con la salute delle persone non si scherza.

La vicenda è stata costantemente seguita dall’amministrazione comunale e anche se in principio è stata scelta la linea della prudenza, va dato atto, ai dipendenti comunali e all’assessore all’ambiente ma soprattutto al sindaco Eugenio Patrizio Mungai, di essere stati presenti e di concerto con le autorità di aver fatto il possibile.

Un ringraziamento particolare ai dipendenti dell’azienda che fin da subito hanno dato un grosso contributo per circoscrivere l’incendio.

Nella vivace conferenza stampa di ieri l’assessore regionale all’ambiente ha annunciato la sospensione dei conferimenti fino al momento alla verifica delle procedure. Provvedimento che ci trova pienamente favorevoli.

Auspichiamo una indagine severa che stabilisca e sanzioni e le eventuali responsabilità, come sempre abbiamo piena fiducia nelle autorità competenti e della magistratura.

Roberto Daghini
Circolo Rifondazione Comunista Serravalle

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3 thoughts on “incendio cassero. RIFONDAZIONE: «OCCORRONO CONTROLLI MOLTO PIÙ SEVERI»

  1. Cara “casalinga arrabbiata”, “Rifondazione” lascerà la maggioranza, a Serravalle e altrove, soltanto se verrà sbattuta fuori dal PD. Finchè il PD e i suoi servi all’interno e in rappresentanza delle istituzioni riterranno utile l’apporto del PRC (un rapporto ancillare, intendiamoci), Il Daghini & C. si sentiranno al sicuro. La loro [del PRC] sbandierata e rivendicata pubblicamente fiducia nelle istituzioni e nella giustizia borghese, rappresenta plasticamente la cifra del loro servilismo. E, parallelamente, mostra come il loro essere e professarsi comunisti sia in perfetta e evidente contraddizione con la loro pratica politica, basata sulla piena integrazione e collaborazione con il sistema politico borghese.

    Cara “casalinga arrabbiata”, non so quali siano i tuoi rapporti con Rifondazione. Ma se ti senti “comunista” convinta lascia perdere il Daghini e il suo PRC. C’è, nonostante tutto, un partito che si dichiara ed agisce coerentemente da partito comunista in senso marxista e rivoluzionario. E il PCL Partito Comunista dei Lavoratori. L’unico partito che non si è mai prostituito o comunque compromesso con il PD e suoi predecessori a nessun livello, locale e nazionale.
    Mi preme ricordare che il PCL è nato proprio in contrapposizione alla deriva trasformistica e socialdemocratica del PRC: Iniziata, ahimè, nel lontano 1996 con il demenziale appoggio al primo governo Prodi e proseguita con il tragico e catastrofico sostegno attivo di Bertinotti e Ferrero (come ministro) al secondo governo Prodi nel 2006.

    Occorre aprire gli occhi e porre di fronte alle loro responsabilità politiche i saltimbanchi della sinistra, anche di quella cosiddetta e dichiarata radicale, tipo PRC e compagnia brutta.

    C’è una trincea molto ampia e irreversibile che il sistema capitalistico ha scavato. O stai di qua (con i lavoratori) o stai di là (con gli sfruttatori). Zone franche non ne esistono più.

    Mario Capecchi

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