incendio del cassero. GORBI: «MANIGRASSO? SOGNA E CONFONDE IL GRANO COL LOGLIO»

Federico Gorbi e Gianni Manigrasso
Così vicini eppure… così distanti

CASALGUIDI. Riceviamo da Federico Gorbi (Serravalle Popolari e Riformisti):

Caro direttore,
ho ascoltato i video, che ha pubblicato su Linee Future, nei quali il signor Gianni Manigrasso racconta la propria opinione sullo sciagurato incendio alla discarica del Cassero.

Mi interessa correggere le gravi inesattezze che lo stesso ha commesso nel commentare l’accaduto.

La ricostruzione per cui lo stesso Manigrasso avrebbe dovuto diventare Presidente del Comitato di Controllo della Discarica è di pura fantasia. Il nome di Gianni Manigrasso quale possibile Presidente non è mai stato valutato da alcun consigliere comunale, né di maggioranza né di minoranza, se non da Manigrasso stesso.

Inoltre, negli stessi video, Manigrasso asserisce che se ci fosse stato lui al posto di Andrea Agnesino le cose sarebbero andate diversamente. E qui Manigrasso fa davvero tanta confusione, visto che Agnesino non è il Presidente del Comitato di Controllo ma è il tecnico comunale incaricato, a supporto quindi del Comitato.

Non sono l’avvocato difensore di Agnesino, non lo conosco se non superficialmente, non ci sono mai andato a cena insieme, non so nemmeno dove abiti.

Lolium temulentum o loglio ubriacante
Lolium temulentum o loglio ubriacante

So, tuttavia, che Manigrasso farebbe salti di gioia se solo avesse il 10% della preparazione in materia di Andrea Agnesino, il quale, oltre che essere laureato in ingegneria, ha conseguito anche un master post-laurea proprio in gestione dei rifiuti alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, sempre che Manigrasso conosca l’altissima qualità di questo istituto.

Aggiungo che moltissime prescrizioni alla società che gestisce la discarica sono state proprio pensate e volute dallo stesso Agnesino.

Possiamo dire che forse non è bastato, che bisognava essere ancora più severi, ma da qui a dipingere Agnesino come il colpevole del disastro ce ne corre.

E pensare che se ci fosse stato Manigrasso tutto questo non sarebbe successo, è fantasia degna dei migliori romanzi di J. K. Rowling. Anche perché nel frattempo Manigrasso avrebbe dovuto prima laurearsi e poi vincere un regolare concorso, non un impegno di poco conto insomma.

Insomma Manigrasso, che lei ha descritto come “punta di diamante nella lotta alla discarica” in un precedente articolo, pur essendosi occupato di discarica solo negli ultimi 4 o 5 anni, avrebbe potuto imparare molto da Alessio Gargini, Marta Chiti, Giuseppe Marini, Federico Splendorini, Stefano Baglioni e molti altri, tutta gente che la lotta alla discarica l’ha fatta per davvero negli ultimi 30 anni, gente che sapeva di cosa si parlava, persone, alcune delle quali Manigrasso non ha nemmeno avuto l’onore di conoscere, che non si sarebbero mai sognate di attaccare in modo becero un ingegnere preparato ed attento.

Se davvero Manigrasso ha qualche velleità politica, impari a distinguere il grano dal loglio e poi ne riparliamo.

Federico Gorbi
Capogruppo “Serravalle Popolari e Riformisti”

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