incendio del cassero. LO STRANO SILENZIO DEL (DI SOLITO) LOQUACE MASSIMO BALDI

L'incendio alla discarica del Cassero
Casalguidi. L’incendio alla discarica del Cassero

PISTOIA. Penseranno i nostri lettori: «E dovremmo sorbirci pure le sue baggianate sull’incendio alla discarica? Ci bastano già tutte le altre che spara a ripetizione ogni giorno». Obiezione sacrosanta, ma c’è un però.

Ad aprile il Consigliere regionale, attualmente special guest dell’Expo regionale di Santomato, si era espresso in merito a una vicenda relativa a PistoiAmbiente.

Oggetto della questione il parcheggio del Lingottino, in piazza Treviso, alla barriera, un parcheggio strategico per il centro di Pistoia: PistoiAmbiente era, e dovrebbe essere tuttora, proprietaria dell’immobile destinato alla sosta per auto.

Nel dettaglio, la società che si occupa – con capacità gestionali note a tutti – di rifiuti speciali al Cassero, ricorreva al tribunale amministrativo regionale contro il comune di Pistoia per una richiesta di parziale cambio di destinazione d’uso dell’immobile inevasa da Palazzo di Giano.

Massimo Baldi con lo “spelacchiato” Luca Lotti (uscito dal remake di Carlito’s Way)
Massimo Baldi con lo “spelacchiato” Luca Lotti (uscito dal remake di Carlito’s Way)

Il Consigliere più votato nel comune capoluogo tuonava (vedi), peraltro non interpellato da nessuno, vista la rilevanza eminentemente comunale del tema: «Si dice che la proprietà voglia riqualificare l’immobile per coniugare – ammodernandolo – il parcheggio con altri servizi, di natura commerciale.

«Non conosco i progetti e i dettagli architettonici e urbanistici della proposta, ma trovo sbagliato opporre a una progettualità imprenditoriale e commerciale un semplice ‘niet’ motivato dalla repulsione verso la conversione di quella realtà a parziali funzioni di commercio».

Ora, da un consigliere regionale ci si aspetterebbe uno strenuo impegno, ad esempio, per facilitare la realizzazione di un impianto di compostaggio industriale, magari a servizio dei vari comuni del distretto florovivaistico.

Lo stesso Baldi si è speso e schierato da sempre, pur con macroscopiche contraddizioni, “a sostegno” dei “produttori del verde”.

Il Tirreno, 22 ottobre 2014-
Il Tirreno, 22 ottobre 2014

A Pontedera Geofor ha ottenuto l’autorizzazione per un impianto anaerobico e aerobico a servizio delle 40mila tonnellate di umido raccolto in provincia di Pisa: sarebbe logico che qualcuno si attivasse anche dalle nostre parti, a maggior ragione in relazione al vivaismo, con gli ingenti volumi di scarti smaltiti fuori provincia ad alti costi, quando invece potrebbero incrementare una virtuosa filiera di economia circolare di materia rinnovabile.

Oppure sarebbe auspicabile che un consigliere si adoperasse per le soluzioni ai problemi delle zone montane: e il nostro uomo, ritmicamente in pellegrinaggio tra San Marcello e Cutigliano, aveva addirittura coniato l’espressione, degna dei libri sapienziali, “la montagna deve vivere di montagna”.

In particolare, per fare un altro esempio, c’è la questione del macello di Cutigliano: si vocifera di una doverosa e rapida riapertura, che molte aziende agro zootecniche attendono, ma non si va oltre i discorsi o i buoni propositi.

Davvero "CoeRenzi" e credibili ...
Fabris-Orfini (dopo un ciak del remake di Compagni di scuoladixit…

E tra tutti questi settori concreti, in cui è rilevante il ruolo della Regione, visto il trasferimento delle funzioni da Province e Comunità Montana, a cosa pensa e ha pensato  il BraccoBaldi?

Agli interessi immobiliari di una società privata il cui core business sarebbe la gestione in sicurezza dei rifiuti speciali – anche se abbiamo visto che la sicurezza, dalla sorveglianza ai sensori di fiamma e ai sistemi antincendio, era proprio andata a farsi benedire.

E poi, sicuri che il nostro uomo non conosca “i dettagli architettonici e urbanistici della proposta”? Allora che senso ha essersi speso senza conoscere i dettagli? Non è meglio, se si vuole parlare di PistoiAmbiente, aprire una seria riflessione sulla mancanza dei sistemi di sicurezza e antincendio di un impianto tecnologico che andrebbe chiuso solo per manifesta incapacità gestionale?

Nota a margine. Ieri sera all’Expo regionale di Santomato era presente il doppiatore di Fabio Traversa in Compagni di scuola, tale Matteo Orfini, che interpreta Fabris, ma un po’ più anziano.

Assente invece, l’altro ieri, la controfigura di Sean Pen in Carlito’s Way, lo spelacchiato più potente d’Italia, Luca Lotti, nonché componente del giglio tragico, o bischero, renziano (attenzione: semicitazioni liberamente derivate da Andrea Scanzi…).

Vedi ancheBaldi. «Sul Lingottino giochiamo di squadra con le iniziative dei privati»

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One thought on “incendio del cassero. LO STRANO SILENZIO DEL (DI SOLITO) LOQUACE MASSIMO BALDI

  1. Ciao Lorenzo, sino a d ora circa l’operato in Regione di questo uomo come dei suoi colleghi, non ci sono che lievi, lievissime tracce incorporee che non hanno cambiato di una virgola la vita dei pistoiesi. A conferma che l’Italia è una nazione che deve tornare a centralizzare tutto, ma proprio tutto. Le regioni sono un’entità astratta, che non serve al cittadino che non sa mai a chi rivolgersi e dove andare per avere risposte. Molto meglio uno stato centralizzato con i terminali nei comuni e nelle province, che senz’altro sono più a portata di cittadino. Insomma: indietro tutta, e gente come il Baldi a lavorare…se non a 1000 euro al mese, viste le parentele…almeno a lavorare: reparto gastronomia?
    Massimo Scalas
    PS. Baldi non se la prenda, il suo non è un lavoro, ma un servizio alla comunità….in teoria…

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