inceneritore 2007. LA VERA STORIA DELLO SFORAMENTO

Il dottor Andrea Poggi di Arpat

AGLIANA-MONTALE. L’audizione in Commissione Ambiente del 6 aprile scorso ha finalmente costretto il dirigente di Arpat, Andrea Poggi, a colmare due lustri di silenzi e reticenze delimitando le responsabilità sulle cause dello sforamento dell’inceneritore di Montale del 2007.

Poggi è intervenuto esplicitamente e ha dichiarato che la fuoriuscita delle diossine del 2007 è stata causata da un difetto di alimentazione del carbone attivo nello stadio di filtrazione al camino.

Fate bene attenzione: il preciso e sempre accurato dirigente dell’Agenzia (snobbata dall’assente Assessora Fratoni, che le preferisce Usl Centro) parla di un “difetto di alimentazione”, escludendo ogni ipotesi di riconducibilità alla qualità del carbone.

In altre parole, come ha definitivamente stabilito il Tribunale di Milano, nessuna censura alla qualità dei carboni, ma solo un loro uso inadeguato nel dosaggio che ha causato la fuoriuscita e una responsabilità direttamente ascrivibile al gestore.

Insomma tutti i vari politicanti del P[artito] D[ominante] – si parte da Magnanensi, Razzoli, Ciampolini, Sabrina Sergio Gori, Mazzanti, Mangoni chiudendo con Betti, Lorenzini e il più noto Commissario Fragai – che, in questi anni si sono avvicendati sul teatrino delle varie Commissioni e Consigli comunali a difendere il Cis, hanno mancato di dire la verità intortando i cittadini indifesi.

Hanno tutti obbedito a “ordini di scuderia”, tradendo la buona fede degli elettori/cittadini, anche chiamati a pagare oltre 63.000 euro di parcelle alla difesa della soc. Gale e altrettante cospicue somme (si parla di oltre 47.000 euro) per la difesa degli avvocati del Cis.

Arpat, chiude finalmente il sipario sulla storia della fuoriuscita colposa del 2007, a quasi due lustri di distanza dall’evento e ci poniamo questa domanda: ma non poteva dirlo prima che c’era stato un “errore di gestione” evitando di permettere ai politici della sinistra di mistificare i fatti?

[Alessandro Romiti]

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3 thoughts on “inceneritore 2007. LA VERA STORIA DELLO SFORAMENTO

  1. Dispiace ammettere che, in buona fede il giornalista Alessandro Romiti informi i cittadini in modo inesatto, questo fa perdere credibilità a chi contesta l’impianto, che è fonte di grande inquinamento della piana che deve essere chiuso a prescindere. La sua chiusura farebbe risparmiare ai cittadini, oltre alla salute, oltre tre milioni di euri.
    Lo dimostra il verbale della seduta della 5^ commissione presieduta dalla consigliera del Partito democratico Lucia Salaris e verbalizzato dal consigliere Andrea Acciai del PD, si trova scritto sul verbale a pagina tre dal rigo 14 al 17:
    “… Attenzione sull’evento che non
    si riconduce ad anomalie di funzionamento
    dell’impianto
    nel momento del blackout …”
    Quanto prima porremo in rete il video di 106 minuti.
    Pier Vittorio Porciatti

    1. E ALESSANDRO ROMITI RISPONDE…
      ____________________________

      Il collega Porciatti, introduce un commento contestando all’autore un’inesattezza nella informazione. Niente di tutto ciò: è lui che ha sbagliato “mele” con “pere”.
      Il Direttore dell’Agenzia Andrea Poggi ha bene scandito con la sua bocca la predicazione relativa all’incidente colposo del 2007, per il quale gli amministratori sono stati condannati anche in appello.
      Il periodo è espresso dal 5° minuto dell’intervento che il collega potrà anche “rivedere”, visto che ha la versione video.
      Questo commento è dimostrativo dell’atteggiamento “confuso e mistificatorio” che il Porciatti sembra avere sul tema dell’inceneritore e che ha costretto il Comitato a farlo escludere dal sodalizio con una democratica votazione a maggioranza.
      Inoltre è chiaro che il verbale redatto dalla commissione guidata dall’inceneritorista Salaris è omissivo di tale compromettente e imbarazzante dichiarazione che, Arpat fa, dopo 10 anni a “partita chiusa” (sentenza del Tribunale di Milano non appellata), peraltro vergato a mano dal neo consigliere Andrea Acciai (a noi conosciuto quale ottimo conduttore e parcheggiatore di mezzi pubblici!).
      Porciatti ha forse qualche dubbio sulla volontà dei consiglieri del Pd a nascondere la verità? Pubblichi il video sul suo blog e permetta alla cittadinanza di ascoltare quale è stata la vera causa della fuoriuscita di diossine del 2007, con buona pace della lettrice sig.ra Blimunda e delle altre sodali porciattiane.
      Buona visione a tutti. Cordialità.
      Alessandro Romiti

  2. Lasciamo stare mele e pere, citiamo i fatti:
    Il dottor Andrea Poggi parla di quanto accaduto nell’estate del 2015, non del 2007, nell’ultima commissione del 6 aprile 2017 ad Agliana.
    Cerchi di denigrare il commento con aggettivi non appropriati al contesto.
    Su mia richiesta, rifiuti di pubblicare (essendone il portavoce) le motivazioni della mia esclusione dal comitato Ambientalista di cui ero cofondatore dal 2005, ma citi l’episodio (ancora in corso).
    Continui dicendo che, il verbale della presidente Lucia Salaris, redatto dal consigliere Acciai, e controfirmato in calce dai Consiglieri presenti: Guercini, Bartoli, Lafranceschina, Benesperi, Manetti e Nerozzi, insinuando inoltre di comportamenti di altri consiglieri di nascondere la verità.
    Concludo che non ho bisogno del tuo invito per pubblicare video e foto, lo faccio da anni(dal 2000).
    Ricordo ancora il 2007 è un episodio chiuso con sentenza, ora sono altri episodi dove nessuno degli organi competenti vuole assumersi responsabilità che, permetterebbero alla politica di prendere decisioni.
    Anche io, sarei capace di coniare aggettivi a tuo carico ma scenderei al tuo livello e non ne sono degno.
    NB: non trovo nulla, detto dal dottor Poggi al 5 minuto, da te indicato.
    Direttore responsabile del giornale: I FOGLI
    Pier Vittorio Porciatti

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