inceneritore. ALTRO BLOCCO, ALTRA CORSA

Nella notte tra il 15 e il 16, un altro blocco dell'impianto, con intervento del 115, dei Carabinieri e finanche del Sindaco Betti

 

i VVFF sono arrivati con l’autobotte

MONTALE. Ci risiamo. Sapevamo che era solo da attendere un nuovo “evento di blocco”.

Sicuramente il 115 non è stato chiamato dal pianto che aveva in carico il controllo dell’impianto, ma da qualche cittadino residente che ha udito una deflagrazione potente dopo la mezzanotte.

Questa volta i pompieri avranno sicuramente redatto il verbale e così i Carabinieri. Speriamo che Franceschi si ricordi di chiamare anche il direttore di Arpat Andrea Poggi che, considerando l’imminente fine settimana, potrà così disporre una ricognizione lunedì prossimo, tanto cì’è Ladurner che dispone le informazioni che più gli piacciono, nel silenzio timoroso dei sindaci Mangoni, Betti e Mazzanti.

Mangoni e Betti detengono il 52% delle azioni di CIS

Nel precedente evento di blocco, Arpat inttervenne dopo due giorni e non nell’immediatezza, come prescrive il Dl 152/2006. Ma queste sono sottigliezze per i giornalisti che – da meri fanatici – protestano il rispetto dei regolamenti e delle leggi.

In casa a Ferdinando Betti e di Ladurner, le interpretano a loro piacimento e discrezione, come è stato ampiamente dimostrato nella gestione delle commissioni ambiente succedutesi a quella da psicodramma del 27 settembre 2017.

A destra il Dott. Poggi Andrea di Arpat

Dalle immagini sembra che l’impianto ha avuto un problema sulla zona di raffreddamento con l’azione di una valvola di sicurezza e l’emissione di una prolungata colonna di fumo, come è successo altre volte, che, a detta di Arpat (lo hanno scritto a Ispra) non doveva più risuccedersi.

Adesso, ci prepareremo alla nuova serie di richieste di accesso agli atti, interrogazioni, richieste di audizioni degli organi di controllo, chiarimenti, dichiarazioni dei dirigenti “bisbigliate” con mezze parole, accesso agli atti ad Usl e Arpat, tutto condito con l’arroganza e supponenza del sindaco Ferdinando Betti che chiede di non “rompere”.

Così è, se vi piace. Chissà cosa ne penseranno alla Commissione Ecolabeling di Ispra dove c’è un fascicolo, conservato in pace nei casetti della segreteria.

[Alessandro Romiti]

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