INCENERITORE, ANCORA PROBLEMI. MA IL TAR LO POTENZIA

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La mappa delle ricadute dell’inceneritore di Montale

PISTOIA-PRATO. Apprendiamo (con sconcerto) dalla stampa, dello sforamento della “Linea 1” dell’inceneritore di Montale che ha portato emissioni “anomale” di Pcdd/F (ossia diossine) nel periodo compreso tra metà luglio e metà agosto (quindi fino a più di due settimane fa, ma si è saputo soltanto adesso).

Siamo estremamente preoccupati per le conseguenze che queste emissioni possano avere sui cittadini, sull’ambiente e la sanità pubblica.

Purtroppo non è la prima volta che delle forti criticità si presentano nell’impianto montalese, nonostante tutte le migliorie fatte in questi anni: la sua travagliata storia è lì a dimostrarlo.

La nostra preoccupazione si raddoppia anche in seguito alla sentenza del Tar che di fatto ha esautorato la Provincia del suo potere di autorizzazione ed ha acconsentito all’aumento della capacità di incenerimento dalle attuali 150 ton/giorno a 220 ton/giorno.

Case Passerini
Case Passerini

In sostanza, non soltanto si evita di prevedere una data di chiusura certa dell’impianto, ma addirittura se ne autorizza il potenziamento, tutto questo con il progetto del mega-inceneritore di Case Passerini (a pochi Km. di distanza) ormai in fase di lancio.

È assolutamente necessario un atto di chiarezza da parte dei sindaci interessati ed un pieno coinvolgimento dei cittadini e delle associazioni che hanno il diritto di essere informati in tempo reale, specialmente quando vi è di mezzo la salute delle persone e dell’ambiente.

Marco Beneforti, Wwf Pistoia-Prato
Antonio Sessa, Legambiente Circolo di Pistoia

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