inceneritore. ARRIVA LA RISPOSTA DEL MINISTERO

L’onorevole Bianconi

ROMA. La risposta alla Camera dei Deputati è stata solo formalmente esaustiva e burocraticamente corretta, ma non ha còlto e riferito la vera questione: l’impianto di incenerimento di Montale è pericoloso e minaccia la salute dei cittadini, richiedendo la misura del Principio di Precauzione. Questa la replica dell’Onorevole Maurizio Bianconi che ha dichiarato la propria insoddisfazione e contestato la risposta portata dal Ministero dell’Ambiente.

Nel 2015 – ha riferito la sottosegretaria Silvia Velo – non c’è stato alcuno sversamento di inquinanti ma solo un “plausibile sporcamento” della linea di prelievo (l’aggettivo plausibile piace anche al Ministero, non solo al Dott. Andrea Poggi che lo ha recentemente usato per dare un sintetico okay sull’impianto).

Per il Ministro Galletti, appare un dettaglio secondario e trascurabile che Arpat abbia fatto una segnalazione alla Procura della Repubblica nel margine di una pesante relazione che è stata rapidamente dimenticata dai Sindaci e dagli Organi di controllo.

In tale relazione vennero evidenziate “alcune lacune e irregolarità” (mancata osservanza di prescrizioni Aia, errori gestione energetica, mancanza dei prerequisiti impiantistici e anomalie del monitoraggio delle emissioni) che sarebbero state risolte “solo” alla fine del Maggio 2017.

A nulla rilevava che l’impianto sia stato – per il tempo precedente – in una situazione di grave criticità gestionale complessiva e che gli organi di controllo, non si siano accorti di niente.

L’On. Bianconi, non ha risparmiato critiche alla risposta che era tèsa a dare delle rassicurazioni di circostanza e giustifica delle “manchevolezze di un impianto che crea allarme sociale”.

L’inceneritore di Montale è pericoloso nel suo contesto più generico: a Montale, si bruciano “rifiuti nel posto sbagliato, con l’impianto sbagliato, con roba sbagliata e la gente sbagliata” e per questo il territorio è compromesso da anni di incenerimento che richiedono l’attuazione del generale “principio di precauzione”.

“Anche gli organi di controllo, sono ricorsi al Var” – precisa, usando una metafora calcistica – “solo dopo hanno osservato che c’era un errore di strumentazione del controllo (sporcamento linea di prelievo)”. Il Governo ha dato una giustificazione formale a un problema sostanziale che ricadrà per i suoi effetti sul comportamento incosciente di chi ci governa che, invece di controllare, giustifica.

L’audio ha una durata di circa 10 minuti e può essere ascoltato quì.

[Alessandro Romiti]

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