INCENERITORE: «CI RIVOLGEREMO ALLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA»

L’inceneritore di Montale
L’inceneritore di Montale

MONTALE-PIANA. Riceviamo e pubblichiamo:

Sconforto e delusione per le parole rassegnate del Presidente dell’Ordine dei Medici dott. Egisto Bagnoni che riconosce – in una intevista di bilancio, raccolta dopo 5 anni – la tracotanza dei politici, tutti impegnati solo a “rinviare, rinviare, rinviare…”.

Tacite proteste, sono state espresse all’Ordine anche per la nomina di professionisti di provata competenza – quali sono le due oncoematologhe dott.ssa Patrizia Gentilini e dott.ssa Carla Breschi – nei tavoli Istituzionali.

Bagnoni stigmatizza infine il tavolino del tavolo surrettiziamente introdotto dai Sindaci inceneritoristi per filtrare/interpretare (?!) le conclusioni della Commissione di valutazione, scientificamente revisionata dall’Ispo. Il prossimo 15 di luglio saranno prese altre determinazioni di merito da perte del consiglio.

Il Comitato, su suggerimento dell’Ordine dei Medici, procede a denunciare gravi irregolarità e ritardi che sono sistematicamente assicurate nel teatro dell’inceneritore dai vari Enti: il dott. Egisto Bagnoni è stato diretto richiamando – senza alcun equivoco – la serie di gravi irregolarità sulle vicende dell’inceneritore da tempo cadute in un generale stato di inerzia del controllo politico. Queste le condizioni registrate:

  • Pervicace volontà di ritardare le varie attività di indagine con una spregiudicata intenzione delle amministrazioni di rinviare sempre, “allungando il brodo”;
  • Tentativo di una “interpretazione surrettizia” sull’esito delle indagini epidemiologiche in ritardo di anni, con l’intento malcelato di dribblare l’Ispo (ssa Elisabetta Chellini), grazie a un fazioso e ridicolo tavolo di intermediazione: questo – osserva il Comitato – al fine di ingannare la cittadinanza;
  • Mancanza di una “volontà politica” coerente all’intento di di prendere delle decisioni politiche “strategicamente scomode”;
  • Attivazione del consigliere dott. Ferdinando Santini, al fine di conferire con i quattro Sindaci del territorio per sollecitare le conclusioni di merito delle indagini;
  • Frustrazione, malcontento e malumore degli associati all’Ordine di medicina generale (medici di famiglia) che hanno partecipato con impegno alla fase iniziale senza alcun riscontro;
  • Comportamenti di spregio alla trasparenza e pubblicizzazione, nulla avendo mai ricevuto in relazione alla famigerata indagine epidemiologica, ancora giacente negli archivi e avviata, oltre cinque anni fa;
  • Eccezioni formali e pressioni pervenute all’Ordine sulla nomina della Dott.ssa Carla Breschi quale esponente fiduciario del Comitato (e dello stesso Ordine) nella commissione per le valutazioni;
  • Sulla vicenda della discarica il dott. Bagnoni è stato ancora più severo: “Se la discarica di ceneri dell’impianto, fosse stata fatta da un soggetto privato, erano in prigione tutti….” lasciando così sbalorditi i delegati del Comitato.
  • Sussistenza di probabili conflitti di interesse tra gli organi di controllo e le varie amministrazioni (Ispo e Usl 3 sono finanziate dalla Regione Toscana, guidata dall’inceneritorista Rossi e così Arpat che è una agenzia regionale).
Egisto Bagnoni
Egisto Bagnoni

Alla luce di queste affermazioni riferite al Comitato e dall’Ordine, ovvero dal suo Cd, la Presidente Paola Gelli ha determinato di dare impulso a quanto suggerito dall’autorevole capo dei medici: informare la cittadinanza e confidare nella resipiscenza delle coscienze.

Il Comitato, anche considerata la sistematica volontà di ritardare e omettere la divulgazione dei dati sanitari, provvederà alla richiesta dei “dati grezzi” per la valutazione indipendente da parte dei propri esperti correlandosi ai soggetti istituzionali preposti e alle competenti agenzie dell’Unione Europea competenti per l’omissione del rispetto dei trattati internazionali, creando cosi i presupposti per procedere immediatamente e adire presso la Corte di Giustizia Europea, anche con richieste di possibili risarcimenti civili.

Il Comitato, provvederà anche a sollecitare un colloquio con il Procuratore capo della Repubblica per rappresentare alla Magistratura le eventuali circostnze che delineano profilo di illegittimità.

[comitato chiusura inceneritore]

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