inceneritore. DANNO ERARIALE CONTESTATO ANCHE AL CIS?

Anticeneritoristi
Agliana. Anticeneritoristi

MONTALE. Riceviamo e pubblichiamo:

Il Comitato registra con soddisfazione l’azione avviata contro Quadrifoglio dal Comitato “Mamme contro l’inceneritore” che – per la città metropolitana di Firenze – ha intentato un ricorso alla Procura Generale della Corte dei Conti della Toscana sul danno emergente causato dalla tardiva programmazione della Raccolta Differenziata dei rifiuti: un danno stimato in oltre 40 milioni di euro a carico della comunità.

A seguito della notizia, il Comitato ha deliberato di affidare incarico al proprio legale di fiducia per una verifica dei profili di responsabilità in danno erariale connessi alla colposa e tardiva attivazione del processo virtuoso di differenziazione dei rifiuti sancito, ben quattro lustri fa dal Decreto Ronchi e costituendo tutto ciò, una ulteriore grave omissione, con pesanti effetti per l’aggravio di spesa dello smaltimento avvenuto solo tramite incenerimento, in spregio a una più virtuosa politica delle 3R.

L’inerzia delle amministrazioni è stata unidirezionale, sempre posta in vantaggio degli inceneritoristi, ma sarà da contestare un danno erariale anche al Cis – e quindi ai Comuni proprietari di Quarrata, Agliana e Montale – che hanno colposamente ritardato l’attivazione del servizio con la finalità ultima di creare un collegamento artificioso e strumentale al ricorso dell’incenerimento, dimostratamente scellerato per come antieconomico e dannoso per la salute umana.

L’azione del Comitato fiorentino è dimostrativa della rinnegazione politica di una virtuosa “gestione dei rifiuti” che oggi trova finalmente sfogo nello stop giudiziario sancito sull’impianto di Case Passerini, con una sentenza che attesta – nel rigore della legge – la dissennatezza della programmazione della politica sui rifiuti dell’Ato Centro della Toscana.

L’incenerimento dei rifiuti ha sempre visto dei piani di indirizzo illogici e contrari a ogni pur parziale vantaggio economico e infine anche più gravi, perché destinati a essere fautori di danni alla salute dei cittadini.

Comitato per la chiusura dell’inceneritore di Montale

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