inceneritore di montale. LA LEGA E’ VIVA E VEGETA!

Giancarlo Noci

QUARRATA. Non tarda a pervenire la replica della Lega che contesta le aspre critiche ricevute su due iniziative circostanti l’inceneritore dal Comitato antinceneritorista.

Ci permettiamo di osservare solo – da meri portatori del comunicato – che il termine termovalorizzatore usato spesso dai politici è errato: si tratta di un eufemismo per indorare la pillola.

Il termine corretto e genuino è inceneritore e questo in tutta la comunità europea.

Le critiche espresse – tramite l’articolo sul quotidiano onlineLinea Libera” del 20 luglio 2018 –  dal Comitato per la Chiusura dell’Inceneritore di Montale in merito all’emendamento presentato dai Consiglieri comunali della Lega di Quarrata – Giancarlo Noci e Pamela Colombo – sono da ritenersi del tutto estemporanee, infondate ed errate nel merito.

I consiglieri Noci e Colombo, pertanto, le respingono integralmente e con decisione al mittente.

In primo luogo pare opportuna una precisazione preliminare, visto che secondo gli esponenti del Comitato i partiti di opposizione avrebbero sistematicamente “…omesso di attuare una politica virtuosa dei rifiuti…”.

La dichiarazione è contraddittoria e illogica poiché l’attuazione delle virtuose politiche dei rifiuti è prerogativa di chi è chiamato ad amministrare il Comune.

Chi, invece, si trova all’opposizione ha il compito di vigilare affinché le politiche dei rifiuti siano realmente virtuose! Ebbene, il Comune di Quarrata è amministrato dal centrosinistra, non dalla Lega: sarebbe stato più opportuno, quindi, che la critica fosse rivolta ad altri.

I Consiglieri Noci e Colombo portano, invece, avanti aspre battaglie in ogni Consiglio comunale proponendo mozioni, interrogazioni e/o emendamenti nell’interesse della collettività, anche in tema di salute pubblica e rispetto dell’ambiente!

Sarebbe stato più opportuno – e anche più corretto – che il Comitato, anziché muovere critiche errate a destinatari altrettanto errati, assistesse a qualche seduta del Consiglio comunale quarratino. Il Comitato ha quindi, totalmente “toppato” su tutti i fronti: merito delle critiche, senso delle stesse e loro destinatari.

Sul punto si evidenzia anche un articolo apparso sul sito www.gonews.it del 28 maggio 2018 dove lo stesso Comitato si esprimeva in termini tutt’altro che lodevoli nei confronti del Pd aglianese, accusato di “…incompetenza politica ed irresponsabilità strategica…” rispetto ai pericoli per la salute e l’ambiente rappresentati dai fumi rilasciati dal termovalorizzatore.

Ci pare quanto mai singolare che, a distanza di circa due mesi, le critiche invece vengano mosse alla Lega che a Quarrata sta sul versante opposto, ovvero all’opposizione!

Criticare a caso senza cognizione di causa non pare un buon metodo di agire a garanzia di valori sociali importanti quali la salute pubblica e la salubrità dell’ambiente. Per di più il Comitato mostra di non aver compreso né il senso della mozione presentata dal PD quarratino né, meno che mai, il senso dell’emendamento presentato dalla Lega.

La mozione, infatti, richiamandosi nella premessa a un quanto mai generico “…principio all’autosufficienza nelle smaltimento dei rifiuti su tutto il territorio regionale…”, tende poi ad impegnare il Sindaco e la Giunta quarratina a farsi generici promotori circa la chiusura dell’impianto di Montale entro il 31.12.2023 e a promuovere un altrettanto generico confronto con tutti i territori ATO finalizzato a superare i ritardi accumulati in ordine alle percentuali di raccolta differenziata.

Un impegno molto blando e dai contorni assai sfumati, che lascia il territorio quarratino e quello dei comuni limitrofi in balìa delle scellerate politiche sui rifiuti delle amministrazioni di centrosinistra, sia a livello locale che regionale!

L’emendamento presentato dai Consiglieri Noci e Colombo – così tanto criticato dal Comitato – è invece molto opportuno, molto pertinente e soprattutto necessario proprio perché volto a ottenere che il Sindaco e la Giunta si facessero promotori nei confronti della Regione affinché in sede di nuova definizione del Piano Regionale dei rifiuti non fosse in atto la costruzione di un nuovo termovalorizzatore nel territorio di Quarrata e/o nei comuni limitrofi, vista anche la bocciatura definitiva da parte del Consiglio di Stato circa la realizzazione dell’impianto di “Case Passerini”.

Viene asserito che sarebbe addirittura “…fantasioso…che in qualche Comune della Piana pistoiese, possa immaginarsi la costruzione di un altro impianto di incenerimento…” e ciò nonostante il riferimento alla dichiarazione del capogruppo della Lega in Consiglio Regionale, Elisa Montemagni con la quale viene evidenziata una prossima quanto arbitraria dislocazione dei rifiuti nell’area nord della Regione.

Se temere la costruzione di un nuovo termovalorizzatore è da ritenersi “fantasioso”, un interrogativo sorge spontaneo: dal momento che è fatto notorio che l’impianto di “Case Passerini” non verrà realizzato, dal momento che è fatto altrettanto notorio che il termovalorizzatore di Montale dovrà essere chiuso entro il 2023, se il Comitato critica così tanto l’emendamento presentato dalla Lega a Quarrata, come pensa che verranno smaltiti i rifiuti? Pensa forse che i cittadini li collezioneranno negli armadi delle proprie abitazioni?

E allora delle due, l’una: o il Comitato ha fatto una “sparata” contro la Lega senza cognizione di causa oppure sa qualcosa che invece la Lega non sa.

[lega provincia di pistoia]

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