inceneritore. ECCO L’ATTO DI FUSIONE DI ALIA

Dopo le contraddittorie e raffazzonate dichiarazioni di Ferdinando Betti, l’atto di fusione ribalta la situazione e sgombra il campo da ogni dubbio: l’inceneritore passa ad Alia
Ferdinando Betti

MONTALE.  Le pagine scritte e le audizioni, fatte anche dal Presidente Edoardo Franceschi sulla destinazione dell’impianto di Montale, sono state numerose, ma inutili e cancellate da una minima clausola contrattuale che libera il campo da ogni dubbio in due righe di testo: l’inceneritore è di Alia, tutto e adesso!

Franceschi e le amministrazioni di Betti, Mangoni e gli altri hanno mentito, servendo i cittadini per quel che si meritano.

Ridicole appaiono le rassicurazioni di Ferdinando Betti, pronunciate in Consiglio Comunale, quelle di Giacomo Mangoni e del rest of the world sulla proprietà dell’impianto che non resta affatto al di fuori del “perimetro dell’impianto di Montale” (Franceschi dixit in Commissione ambiente ad Agliana).

Sopratutto è risolto l’arcano: è la Cis spa che dispone della fusione appieno, con tutti i beni di proprietà, dai cestini dei riifuti all’impianto di incenerimento con tutti i forni e annessi.

La Nazione, 21 marzo 2017 – Cis. Ma Franceschi non ce la canta giusta…

Questo il testo della clausola, scarsamente evidenziata in un articolo (numerato 4 pagina 10) che vi abbiamo estratto per comodità di consultazione ma che potrete meglio leggere nella versione integrale del testo di contratto di fusione estraibile in un link al termine: “Tutti i beni di qualsiasi natura delle società incorporate s’intendono acquisiti dalla società incorporante nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano attualmente, con ogni pertinenza ed accessorio, con i connessi diritti sia reali che obbligatori e con i relativi oneri e gravami.

“In particolare ai fini della trascrizione del presente atto nei pubblici Registri immobiliari e mobiliari e delle conseguenti volture, le società comparenti conferiscono mandato congiunto con rappresentanza al legale rappresentante della società incorporante ed al Dr. Livio Giannotti perché, avvalendosi anche di procuratori speciali, provveda con separato atto, da perfezionarsi prima del prodursi degli effetti giuridici della fusione, alla esatta individuazione di tutti i beni mobili, immobili, diritti, rapporti, marchi, concessioni etc. da volturare al nome della società incorporante.

“Il tutto anche in tempi diversi, dando in ogni caso ampio discarico agli Enti ed Uffici interessati e ai Conservatori dei Pubblici Registri”.

Vedi: Atto di fusione Alia – Contratto

[Alessandro Romiti]

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