inceneritore. FRANCESCHI NON DEVE RISPONDERE

Riunione in sala giunta e cittadini costretti in piedi
Riunione in sala Giunta e cittadini in piedi

AGLIANA. Il Presidente Franceschi ha aperto la Commissione con la sintetica relazione articolata in tre ripetuti mantra:

  • 1) i “campionamenti in continuo” delle diossine, non sono attendibili e legalmente validi (che lo spiegasse cortesemente all’Arpat – n.d.r.)
  • 2) esiste uno scompenso finanziario a causa dei “certificati verdi” non ancora erogati dallo Stato
  • 3) la società di gestione Ladurner si accolla il peso della “gestione finanziaria” dei numerosi dipendenti (ma non lo fa certamente per beneficenza!), portando “sollievo finanziario” alla Spa Cis.

Certo è che il complesso dei debiti ammonta a almeno 23 milioni di € che non saranno definitivi, essendo escluse le deficienze dei mancati incassi di Tari e Tia pregresse.

La presidente Salaris ha tentato di arginare le domande dell’opposizione, adducendo pretesti incomprensibili, dato che l’argomento della Commissione era la “gestione” generale dell’impianto di incenerimento, afflitto da costi esorbitanti anche a seguito delle – seppur inutili – misure di adeguamento e manutenzione dei forni, sempre soggetti a criticità funzionali.

Sit-in di protesta del Comitato antinceneritoristi
Sit-in di protesta del Comitato antinceneritoristi

Il consigliere di opposizione Ciottoli ha dunque tentato di formulare sette domande a Franceschi, subendo l’ennesimo atto di censura da parte della presidente che ha pilatescamente chiesto una votazione per l’imbarazzante interpello, bocciandolo.

Eccovi però le domande di Ciottoli, consegnate a mano al Franceschi che si è impegnato a rispondere nelle prossime audizioni in gennaio:

1) La Corte di Appello di Firenze ha riconfermato le condanne dei dirigenti Tibo e Cappocci, richiamando il documento di Atp, svolto nel 2008 su richiesta vostra. Lei ha mai veduto e/o letto il verbale dell’accesso redatto dal ctu Dott. Cocchi del 29 settembre 2008?

2) Secondo quale ragionamento avete incardinato un contenzioso con una richiesta di risarcimento alla soc. Gale S.r.l. di Milano da 1.620.000 €, per farvi poi respingere la domanda e farvi condannare alle spese legali di 63mila € per soccombenza? Chi vi ha autorizzato? È inverosimile credere che avete fatto tutto da soli, viste le spese di giudizio in ipotesi già prevedibili al momento dell’incardinamento e con un documento di perizia tecnica così sfavorevole!

3) Nel consiglio comunale del 30 novembre, l’Assessore Fragai ha risposto che ci sono ben quattro collaudi, ed esattamente:

  • Certificato di Collaudo Funzionale del 12 ottobre 2012
  • Certificato di Collaudo “Verifica del Sistema di Monitoraggio in continuo del 13 novembre 2012”
  • Certificato di Collaudo Tecnico Amministrativo del 31 dicembre del 2012
  • Certificato di Collaudo di Ladurner S.r.l. (intestataria di Aia) dell’impianto 25 febbraio 2013
  • Note di riserva esercitata dall’impresa ex. art. 240 Dl 163/2006 (procedura riserve avanzate impresa, collaudo tecnico amministrativo).
Ciottoli consegna le domande scritte al Presidente Franceschi, ma non avrà risposte
Ciottoli consegna le domande scritte al Presidente Franceschi, ma non avrà risposte

Ci risulta che la società Cis, cioè lei, non li ha sottoscritti, rendendoli inefficaci alle utilizzazioni amministrative. Ci vuole spiegare il motivo?

4) Ci spieghi la procedura di arbitrato in corso esercitato dal Cis Spa (collaudo funzionale di produzione energia elettrica) che sarebbe in corso di espletamento: quali motivi la avrebbe incardinata in una procedura arbitrale anch’essa molto costosa? Di quanto è il valore della causa?

5) L’svvocato Cinzia Silvestri, della soc. Ladurner avrebbe inviato una diffida all’Agenzia Arpat e per conoscenza al Cis, con data 26.10.2015. Lei ne conosce i contenuti? E dunque cosa ne pensa?

  • Specificamente, cosa ne pensa del periodo di diffida sulla contestazione della “considerazione della Ladurner nei confronti della cittadinanza limitrofa all’impianto”. Non lo trova smentito proprio dal comportamento tenuto dalla stessa Ladurner di fronte all’ausiliario Ctu dott. Cocchi al quale sia Cis che Ladurner hanno posto dei veti, dopo averlo richiesto al Tribunale?
    Come si è dimostrato, Ladurner e Cis, non sono trasparenti, non essendoci la volontà di fare un contraddittorio: non per la volontà dei consiglieri, ma per la determinata intenzione del Cis di limitare l’acquisizione di atti dall’esterno.
  • Riguardo alla trasparenza, lei è informato che la dott.ssa Elena Santoro riferisce che la soc. Cis è tenuta a ottemperare alla legge 33/2013 sulla trasparenza? Lo avete fatto? Chi è il sostituto provvedimentale nominato all’interno dell’azienda? Se le chiedo i verbali di collaudo soprarichiamati, me li consegna in copia conforme e in quanto tempo da domani?

6) È vero, come apparso sulla stampa di ieri, che il campionatore in continuo “Amesa” si arresta, nei cosiddetti periodi transitori, cioè nelle fasi di avvio o arresto o quando si verificano nel forno situazioni anomale tipo abbassamento della temperatura o della velocità dei fumi o una variazione della percentuale di ossigeno, quando è probabile un aumento della produzione di diossina?

7) Come ci spiega gli scostamenti fra i tempi effettivi di attività dell’impianto, al netto delle fermate, e i tempi di campionamento rilevati dai rapporti prova, nelle stesso spazio temporale? Scostamenti che sono anche di alcune decine di ore per arrivare, una volta a superare anche le 60 ore.
Cosa esce dal camino in quelle ore?

8) Sempre l’avv. Cinzia Silvestri, invoca la sentenza del Tar che avrebbe confermato la bontà delle scelte gestionali di Ladurner. Ma lei è consapevole che per variare il carico termico dell’impianto a 225 T/giorno ci sarà da rifare la Via (Valutazione Impatto Ambientale) e applicare, specificamente, la Legge 46/2013, “processo partecipativo” e le correlate Direttive Europee?

4 La Presidente Salaris propone di votare per le domande di Ciottoli.
La Presidente Salaris propone di votare le domande di Ciottoli

Anche i consiglieri del M5S Bartoli e Lafranceschina, hanno esordito con delle domande di grande rilevanza per la loro capacità di dimostrare la scarsa frequenza dei campionamenti (solo sei in un anno, cioè uno a bimestre) nonostante le note criticità di funzionamento dell’impianto e comunque, non hanno avuto risposte conclusive e chiare dal Franceschi, sollevato dalla Salaris dalle risposte, per una formale carenza di attualità all’oggetto della Commissione.

La Salaris ha comunque precisato che le determinazioni della Commissione dovranno essere ispirate ad una unanimità di “genere” (politico), per le scelte di indirizzo futuro.

Ciò è dovuto al fatto che le amministrazioni proprietarie sono obbligate all’unanimità decisionale, confermando così la necessità di censurare, reprimere e condizionare le varie denunce dei consiglieri di opposizione non allineati.

Viene da chiedersi: questa premessa è ispirata a presupposti di democrazia o di egemonia piddìna?

Il Sindaco, si è allontanato dopo un paio d’ore, chiedendo scusa per la concorrenza nella medesima serata di numerosi eventi “pre-natalizi” – evidentemente prevalenti rispetto ai lavori della Commissione. E così ha confermato che la salute della cittadinanza è di scarso interesse, dato che manca della necessaria prevalenza

[Alessandro Romiti]

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