inceneritore. IL COMITATO ALL’ASSESSORE FRATONI

«Qualunque amministratore dovrebbe saggiamente provvedere con il Principio di Precauzione»
Federica Fratoni
Federica Fratoni

MONTALE-PIANA. Con riferimento alle recenti dichiarazioni dell’Assessore Regionale Fratoni questo Comitato intende protestare e stigmatizzare l’ennesimo tentativo di ipnotizzazione della pubblica opinione sull’argomento dell’incenerimento: la risposta è come al solito glamour e articolata, nell’intenzione di spostare l’attenzione dalla più spinosa criticità – dovuta all’inquinamento del territorio – al tema più aleatorio dell’eventuale data di chiusura dell’impianto del Cis.

Sul punto è da ricordare che niente è stato previsto – e mai lo sarà – sulla “individuazione del fabbisogno di incenerimento regionale”: lo stesso Pir del 2012 (Piano Integrato Rifiuti) è anacronistico e smentito dai numeri della raccolta differenziata, oltre che dalle reprimende dei Medici di famiglia.

I cittadini della piana sono da sempre ingannati dall’Assessore che dichiara che la valutazione, è “…rimandata alle previsioni della pianificazione di settore”. Tradotto volgarmente è da leggersi: faremo come ci pare e quando ci serve, senza chiedere niente a nessuno, come solitamente facciamo, usando i sindaci proprietari e commissario supervisore che sono a disposizione del partito, tanto più che l’impianto di Case Passerini non sarà mai aperto!

L’Assessore, sappia che i cittadini sono stufi di “cabine di regia e tavoli, apparecchiati con tante chiacchere”, ciò dopo che le clamorose evidenze di sforamento dell’estate 2015, sono ancora ignote e lasciate all’oblìo;  dunque, si aggiorni su quello che è il vero “sistema integrato moderno di gestione dei rifiuti” che richiama – in Europa, ma anche nel resto del mondo – le virtuose pratiche del Riuso, Riciclo e Recupero.

In quanto a voler “garantire la massima coerenza con le valutazioni e decisioni” è da contestare la sfrontatezza dell’Assessore e ribadire colma ogni misura di sopportazione: si legga l’autorevole parere del Consiglio dell’ordine dei Medici di Pistoia che conclude con un drammatico richiamo/appello al Principio di Precauzione, sistematicamente ignorato, sia da lei, che dai Sindaci dei Comuni della piana che non hanno mai emesso le ordinanze di “Tutela della Salute” come rilevato dalla Usl 3.

Qualunque amministratore dovrebbe saggiamente provvedere con il Principio di Precauzione investendo  e ricercando misure di indirizzo caratterizzate dall’attuazione di una Prevenzione Primaria del cancro e non cercando di svolgere delle Indagini Epidemiologiche taroccate e dilazionate in anni, per andare – tardivamente – a contare morti e malati. Questo serve solo a blandire l’opinione pubblica con dichiarazioni vaghe, sospese e rimesse alle decisioni di un indirizzo della programmazione inceneritorista assicurata, per legge, dal presidente bomba.

Vedi: 2016-03-11-Fratoni

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