inceneritore. INDAGINE EPIDEMIOLOGICA, MANCANO TRASPARENZA E CORRETTEZZA

Paola Gelli
Paola Gelli

MONTALE-AGLIANA. Riceviamo e pubblichiamo:

Il Comitato è stato informato da una velina della stampa organica che domani sarà tenuta una sessione del Tavolo Istituzionale sull’Indagine Epidemiologica, incardinata da Usl Centro sulle problematiche di salute dei residenti all’intorno dell’Inceneritore.

Il Presidente del Tavolo, Sindaco Ferdinando Betti, sembra proseguire in una gestione autoreferenziante e riservata della conduzione dei lavori, proibendo registrazioni e la partecipazione dei terzi delegati dai Comitati: grave che il tecnico di riferimento – l’oncologa Dott.ssa Carla Breschi – e lo stesso Ordine dei Medici, nella persona del Dott. Fedinando Santini intervistati via telefono, riportino seccatamente che non sono stati né informati, né avvisati di tale riunione sapendolo solo per vie traverse a due giorni dall’evento.

La Dott.ssa Breschi ci ha poc’anzi dato notizia che non potrà comunque partecipare, risultando la sua agenda impegnata da altri impegni non procrastinabili e quindi, la riunione sarà fatta in assenza Sua, già nominata tecnico di riferimento, del portavoce designato dal Comitato e, fatto grave, anche del “garante” che è da riconoscere nell’organismo del Gruppo di lavoro “Ambiente e Salute” guidato dal Dott. Santini.

Nel protestare per questa ennesima violazione ai principi di trasparenza e correttezza è da chiedersi a cosa serve che il Tavolo Istituzionale sia partecipato solo dai Comuni proprietari, in conflitto di interesse con l’esercizio dell’impianto di incenerimento e che quindi lo renderà una mera esercitazione di facciata, solo utile a confezionare una verità surrettizia sulla reale minaccia dell’impianto di incenerimento del Cis.

Nessuna notizia proviene sull’effettiva attuazione delle procedure necessarie per la istituzione del “Registro Tumori”  e, altrettanto silenzio possiamo constatare, sulla volontà di provvedere alle integrazioni richieste ad Arpat dalla Assessora regionale Federica Fratoni.

Il Comitato, nel biasimare tale atteggiamento opaco e reticente, osserva che è solo di pochi giorni fa la protesta insorta contro i Comuni che, seppur disponendo dal 3 giugno dell’indagine epidemiologica aggiornata, l’hanno gelosamente conservata in cassetto fino al 17 Novembre scorso, giorno della sua completa divulgazione tramite i quotidiani in linea da parte del Comitato. Questa sarebbe la “correttezza istituzionale” assicurata dalla Presidenza Betti quale espressione di una solida “democrazia pertecipativa” o cosa altro?

Comitato chiusura inceneritore di Montale

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