inceneritore. ISPO CONFERMA: «NON MANGIATE VERDURE CONTAMINATE»

Campi di rape e verdure nei dintorni dell'inceneritore
Campi di rape e verdure nei dintorni dell’inceneritore di Montale

PISTOIA. Gentile Direttore Bianchini,
ero presente presso la sede di Uniser al “molto interessante” seminario avente per oggetto gli Stili di vita degli adolescenti che ha veduto tra i relatori una professionista di grande rilievo, l’epidemiologa dottoressa Giovanna Masala dell’Ispo (Istituto Studio Prevenzione Oncologica) di Firenze.

La ricercatrice ha presentato una relazione aggiornata che evidenziava la diretta relazione di causalità tra l’alimentazione – ovvero lo stile di vita – e lo sviluppo di malattie tumorali e, dopo aver richiamato l’importanza fondamentale della prevenzione primaria ha ben chiaramente presentato la necessità di una alimentazione sana con un consumo crescente di vegetali e frutta, prima regola essenziale per il miglioramento della qualità della vita e la riduzione del rischio di mortalità per causa di cancro.

La stessa, sollecitata da una domanda, ha ribadito l’attualità delle argomentazioni dedotte dalla collega dottoressa Elisabetta Chellini nel 2010, la quale – in una perizia richiesta dalla Procura della Repubblica di Pistoia – ebbe a richiamare la necessità di assicurare la tutela della salute dei cittadini dei territori esposti alle ricadute dell’inceneritore con l’emanazione di ordinanze sindacali persistenti – e sottolineo persistenti – volte a impedire la consumazione di ortaggi e animali da cortile.

Qui si coltivano verdure da incenerimento?
Qui si coltivano verdure da incenerimento?

La dottoressa Masala ha dunque ribadito che la raccomandazione alla consumazione di alimenti vegetali è universalmente nota ma che deve essere chiaramente intesa per alimenti non contaminati, escludendo categoricamente ogni autoconsumo di verdure e frutta contaminate dall’inquinamento di un impianto industriale classificato come insalubre, qual è un inceneritore.

Sulla vicenda dello sforamento dell’inceneritore dell’estate del 2015 è peraltro mancata ogni valutazione dell’Usl-Centro sui livelli di concentrazione della contaminazione (Csc) e nessuna ordinanza sindacale di tutela della cittadinanza è stata mai emanata da alcun sindaco, primariamente da quello di Montemurlo, territorio infelicemente posto sottovento all’impianto di incenerimento del Cis, e massimamente esposto.

La ringrazio se vorrà precisare questa mia considerazione visto che non è ben chiaramente evidenziata dalle precedenti note stampa sull’evento.

Giacomo De Lucia
Lettore

Vedi: http://www.linealibera.info/pofferi-ispo-ma-allora-qui-ci-si-prende-in-giro-fabbri/

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