INCENERITORE: LA DISCARICA DELLE NEBBIE

Ceneri imbiancate a calce sotto l'inceneritore di Montale
Ceneri imbiancate a calce sotto l’inceneritore di Montale

MONTALE-PIANA. Il Comitato per la chiusura dell’inceneritore di Montale è preoccupato per le dichiarazioni del Presidente dell’Ordine dei Medici, Egisto Bagnoni, sulla minaccia ambientale rappresentata dalla discarica di ceneri poste sotto e nelle aree che circondano l’inceneritore di Montale.

La Conferenza dei Servizi è composta da Usl 3, Provincia, Arpat, e Comune di Montale, al quale è stata formalizzata l’esistenza di una discarica “allargata” anche all’esterno dell’area recintata dell’impianto stesso.

Sul delicato argomento sia il Presidente della Conferenza, geometra Antonelli, sia il Sindaco Betti niente hanno risposto e si sono riservati di verificare ovvero di smentire l’ipotesi.

Il Comitato non ha perso tempo e ha tentato inutilmente di avere il verbale della riunione attraverso un consigliere comunale, per disporre di una conoscenza immediata degli argomenti trattati sul tema della discarica in questione, ancora ignota per qualità e quantità di ceneri.

Il 17 luglio prossimo scadrà il termine, assegnato al Cis, per la consegna di documenti d’archivio richiesti perché ritenuti utili alla Conferenza dei servizi stessa, ancora a “bocca asciutta” di notizie e atti a ben due anni dalla pubblica denuncia: tempi italiani.

Ferdinando Betti
Ferdinando Betti, Sindaco di Montale

Solo il 6 luglio il verbale in questione è stato portato alla firma dei dirigenti dell’Usl 3, (Paola Picciolli e Lidia Marino Merlo), creando così, di fatto, un’anomala sottoscrizione “differita”. L’atto, sarà disponibile, come al solito, solo con un forte ritardo – se tutto andrà bene – e sarà possibile consultarlo solo a quasi tre settimane dalla trattazione e dalle determinazioni assunte dai componenti della Conferenza stessa.

Intanto, la Presidente del comitato, Paola Gelli, ha sollecitato il colloquio richiesto con il Procuratore Capo della Repubblica di Pistoia, dottor Canessa, raccogliendo atti e informazioni per la denuncia dei fatti in questione.

Viene da chiedersi: è pacifico che un “verbale di seduta” sia firmato in differita? È normale averne la disponibilità solo dopo tre settimane?

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