inceneritore. L’ONOREVOLE RITIRATA DI LADURNER

Sulla commissione disgiunta di Montale, cala la nebbia più fitta. Ladurner scrive al Comune e si rifiuta cortesemente di partecipare, negando i chiarimenti ai commissari e i diversi approcci di Usl e Arpat. Per la comprensione delle autentiche cause del blocco del venti Agosto, si farà uso della libera interpretazione
Perruccio, Franceschi e il Sindaco Mazzanti

PIANA. La lettera porta la data del 22, ma i consiglieri l’hanno avuta a 6 ore dall’insediamento della commissione ambiente azzoppata e ristretta.

Azzoppata perché condotta senza i commissari di Agliana e principalmente di Montemurlo (zona di massima ricaduta degli inquinanti), ristretta per l’ubicazione della sala Giunta.

Non sappiamo che cosa dirà il Sindaco Betti sulla incresciosa situazione, ma non ci interessa: è prevedibile.

Del resto l’incredibile narrazione della dinamica del “blocco impianto” riportato nella relazione Desmos Ingegneria ambientale è poco credibile, anzi fantasiosa e molto teatrale, risultando avversa ai principi elementari dell’esperienza empirica di chiunque ma dovrà essere difesa con il “coltello tra i denti” dalla società Ladurner.

Infatti dopo che la relazione è stata (parzialmente) proposta all’esame della Commissione Ambiente del 27 settembre saremmo diversamente chiamati a dover pensare a una ipotesi di reato che tecnicamente conosciuto come “falso in atto pubblico”.

Ferdinando Betti

Betti, si stringerà nelle spalle e chiederà, con la sua solita disinvoltura, l’oblio sull’intera vicenda, minimizzandola. Cos’altro potrà fare?

L’episodio del 20 Agosto è stato un blocco che potrebbe creare fastidiose conseguenze anche all’Arpat: l’agenzia regionale aveva rassicurato il Comitato Emas presso l’Istituto Superiore Prevenzione Ambientale (Roma) che tutto andava bene e che le criticità dell’impianto erano state risolte nella primavera del 2017.

Insomma un bel pasticciaccio che non si potrà certamente considerare come chiuso, risolto e chiarito. Facendo l’esegesi della nota di Ladurner si capisce bene chi è che “comanda” a Montale e all’impianto di via Tobagi.

Essa recita così: la presente in risposta alla Vostra richiesta del 16 gennaio 2018 per ringraziarVi dell’invito, ma la Scrivente Società ritiene di aver ampiamente risposto ad ogni dubbio nelle numerose occasioni in cui è stata richiesta la Nostra presenza e/o chiarimenti in ordine al guasto del 20 agosto 2017 per cause, ricordiamo esterne. Inoltre, non aggiungeremmo null’altro rispetto alla relazione “DESMOS”, già in Vostro possesso, a cui chiediamo cortesemente di far riferimento. Certi della Vostra comprensione, rimaniamo comunque a disposizione.

La nota di cortese diniego di Ladurner

La lettera è davvero autoreferenziale, elusiva e supponente: Ladurner “ritiene di aver ampiamente risposto ad ogni dubbio” e se ne frega se da Montemurlo e Agliana, i commissari delle opposizioni reclamano una replica aggiornata della Commissione azzoppata del 27 Settembre.

Il Comune chiede una nuova audizione: …e cchissenefrega!

La riconferma integrale della relazione Desmos è poi – a nostro sommesso parere – una excusatio manifesta sulla pervicace volontà “tecnica” di resistere e negare la nuova versione riferita il 16 Dicembre dall’Ing. Brizzi durante l’ispezione dei Commissari di opposizione, modificando atti pubblici non più modificabili, né giammai confessabili.

[Alessandro Romiti]

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