INCENERITORE, L’USL 3 RESPINGE IL COMITATO

Il dirigente Usl 3 Dott.ssa Paola Picciolli
La dirigente Usl 3, Dott.ssa Paola Picciolli

PIANA. Riceviamo e pubblichiamo la nota di protesta della Presidente del comitato Paola Gelli:

Gentile Dott.ssa Paola Picciolli,
il Comitato esprime pubblicamente il proprio sbigottimento per aver avuto il suo niet per un incontro, necessario a chiarimenti e conseguenti richieste per le criticità ambientali indotte da questo ultimo sforamento estivo dell’inceneritore.

Del resto, mica siamo stati noi ad affidarle la direzione dell’unità “Igiene degli alimenti e della nutrizione“; mica è colpa nostra se l’organo di controllo della qualità degli alimenti coltivati e/o allevati le è stata demandata quale dirigente dell’unità funzionale.

Il suggerimento ci è pervenuto proprio dall’epidemiologa D.ssa Elisabetta Chellini: è stata lei a farci osservare che l’Usl 3 non ha aggiornato le analisi ambientali (con la misurazione delle concentrazioni presenti sulle matrici biologiche) fatte in occasione dello sforamento del 2007.

Il Comitato ha conosciuto – e pianto – un altro indimenticabile dirigente che apriva le porte (dell’ufficio) ai cittadini, senza “se” e senza “ma” insegnando loro anche a consultare gli atti pubblici e così praticare – in senso fattivo – il rispetto l’articolo 32 della Costituzione, dedicato alla “Tutela della Salute”.

I cittadini sono delusi e amareggiati ritenendo che la motivazione addotta, sia solo un mero pretesto per evitare un incontro quanto meno spinoso, vista la sussistenza di contraddizioni e carenze di documenti nelle corrispondenze della stessa Usl 3.

Siamo costretti a doverle obiettare un’evidenza macroscopica, rischiando così di cadere nella retorica più vieta: i Sindaci inceneritoristi non potranno mai essere portati nel suo ufficio (anche se pubblico) per farsi mettere “sotto scacco” dal Comitato.

La mail del luglio 2014, trasmessa dalla Usl 3
La mail del luglio 2014, trasmessa dall’Usl 3

Loro sanno di essere contestati per le probabili inadempienze e omissioni, che non saranno mai – appunto – opponibili in assenza di contraddittorio.

Spiace infine dover registrare l’atteggiamento strabico che il Dipartimento prevenzione – che raccoglie anche l’U.F. Igiene degli alimenti – riserva al nostro comitato: dopo l’incontro dell’aprile 2013, ci ha negato il successivo nel 2014 con la motivazione contraria, ricercata nella probabile presenza di due semplici consiglieri comunali, mentre oggi, viene negato per la mancanza dei Sindaci.

Ma allora quali sono le vere ragioni? Ha mai sentito parlare di “conflitto di interessi” o di coincidenza tra controllori e controllati? Dobbiamo essere noi a sollecitare gli organi di controllo al “controllo del territorio” e al rispetto delle buone pratiche di tutela della salute, richiamate dalla stessa epidemiologa D.ssa Chellini nei suoi atti?

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3 thoughts on “INCENERITORE, L’USL 3 RESPINGE IL COMITATO

  1. A Roma per fare fuori Marino quando non volevano consegnare i documenti delle spese sostenute hanno chiamato i carabinieri e sono potuti entrare acquisendo la documentazione richiesta che lo sta portando alla sua rovina.
    Bisognerebbe incominciare a denunciare in maniera concreta tutti i comportamenti disonesti che i cittadini, visto che si tratta della loro salute, stanno subendo.

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