inceneritore. PER ALIA È COME CENERENTOLA

 

Livio Giannotti

PIANA. Avevamo già annunciato che la cessione dell’impianto di Montale per l’incenerimento dei rifiuti è stata una operazione governata con grande reticenza e supponenza, sempre assicurata sia nelle Commissioni ambiente che nei consigli comunali da consiglieri e Sindaci.

Oggi, qualche attento lettore ci porta a conoscenza che l’inceneritore di Montale non appare rubricato negli impianti a disposizione di Alia (non possiamo dire di proprietà, visto che non saprebbe rispondere correttamente neanche il Presidente della Cis spa).

L’inceneritore sempre nella fantasia

Insomma, in via Walter Tobagi è esposta, bella e lucida, una targa con tanto di nome aziendale che non è proprio confondibile, of course, mentre sul sito istituzionale di Alia spa la pagina è completamente vuota da ogni citazione di impianti di incenerimento dei rifiuti: li possiamo comprendere, visto che su quello di Case Passerini c’è la pesante ipoteca del “niet” del sindaco Sesto Fiorentino (e del Consiglio di Stato), mentre su Montale è aperta un’infrazione al Comitato Emas presso Ispra (Istituto superiore protezione ambiente) che sembra problematica o almeno, non facilmente solvibile.

Dunque, adesso che abbiamo segnalato il disservizio, l’Ad Giannotti vorrà disporre la necessaria integrazione e aggiunta del sito strategico di Montale sull’elenco degli impianti di Alia?

La trasparenza e la comunicazione, tanto cara al Dg Alfredo Perruccio, ci guadagnerà sicuramente.

[Alessandro Romiti]

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