indagine angeli e demoni. I BAMBINI NON SI TOCCANO!

Parlateci di Bibbiano

PISTOIA. Quanto è emerso e sta emergendo dall’indagine Angeli e Demoni, che vede al centro la rete dei servizi sociali della Val d’Enza, desta profondo sgomento e forte indignazione: l’accusa rivolta nei loro confronti è di aver redatto false relazioni per allontanare bambini dalle proprie famiglie di origine; di averli collocarli in affido retribuito presso amici e conoscenti -alcuni dei quali hanno inflitto loro violenze- dopo aver alterato con particolari pornografici i disegni prodotti e aver inflitto loro impulsi elettrici per alterare lo stato della memoria in prossimità dei colloqui giudiziari, così da generare falsi ricordi di abusi sessuali entro le mura domestiche.

Come riportato anche da fonti di stampa, diciotto persone, tra cui il sindaco del Partito democratico di Bibbiano (Reggio Emilia) Andrea Carletti, politici, medici, assistenti sociali, liberi professionisti, psicologi e psicoterapeuti di una onlus di Torino sono stati raggiunti da misure cautelari dai carabinieri di Reggio Emilia per il business da centinaia di migliaia di euro organizzato ai danni di famiglie e minori.

Sono poi indagati a piede libero gli ex sindaci ed ex presidenti PD dell’Unione Val d’Enza Paolo Burani e Paolo Colli. Si tratta di un dramma che ricorda gli orrori della comunità Il Forteto, contro cui Fratelli d’Italia ha tenacemente combattuto: anche nel caso della Val d’Enza si ravvisa l’intento di destabilizzare e annientare la famiglia naturale fondata sulla relazione tra uomo e donna, poiché risulta che la responsabile dei servizi educativi, la psicologa Federica Anghinolfi, paladina della teoria “gender” e delle famiglie alternative, abbia strappato illecitamente i bimbi ai loro genitori anche con l’intento di affidarli a donne omosessuali a lei legate.

I bambini non si toccano

Vergognosamente il Pd locale e Anpi si sono affrettati a esprimere solidarietà al sindaco di Bibbiano, rinnovandogli la propria stima, e non hanno speso nemmeno una parola per i le violenze subite dai piccoli e le sofferenze provocate alle famiglie di origine. Il PD nazionale ha preferito distogliere l’attenzione pubblica da questa orribile vicenda per evitare di parlarne dirottandola intenzionalmente sulla See Watch, sullo sbarco dei migranti a Lampedusa e sulla celebrazione di Carola Rackete.

Fratelli d’Italia al contrario richiama ad una attenta e seria riflessione sull’affido, che invece di costituire una misura temporanea di aiuto e protezione per i minori in difficoltà, funzionale al mantenimento della relazione con la famiglia d’origine, troppo spesso si trasforma in una soluzione permanente. Per questo, tramite i suoi rappresentanti in Parlamento, ha chiesto al governo come questo intenda intervenire per mettere fine a violenze inaccettabili a danno dei più piccoli e se sia opportuno anche procedere ad un monitoraggio puntuale dei casi di bambini in affido, per evitare altre simili vicende e tutelare con ogni mezzo chi non ha altri strumenti per difendersi se non quelli forniti dagli adulti.

Occorre poi una riforma per eliminare i Tribunali dei Minori e dar vita a sezioni specializzate nell’ambito dei tribunali ordinari, al fine di garantire la massima capillarità nel sostegno ai minori e alle loro famiglie. Auspichiamo che le indagini possano accertare presto le responsabilità delle persone coinvolte e che per i responsabili vengano previste pene certe e severe. I bambini non si toccano!

La coordinatrice dei dipartimenti Fratelli d’Italia-Toscana Marina Staccioli

Il Dipartimento Scuola Fratelli d’Italia – Toscana Michela Senesi — Elena Bardelli

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