indagine epidemiologica. L’ORDINE DEI MEDICI: «CE L’HANNO DATA TARDI!»

L’Ordine dei Medici di Pistoia chiede la rettifica sulla notizia del mancato invio della relazione epidemiologica da parte del Comune di Montale. Ma la “toppa” messa da Betti è davvero peggiore del buco
Ferdinando Betti
Ferdinando Betti

PIANA-MONTALE. Ci giunge una richiesta di rettifica del dott. Ferdinando Santini che, quale rappresentante dell’Ordine dei Medici, ci specificò che alla data dello scorso sabato 26 novembre, il Sindaco Ferdinando Betti, non aveva ancora provveduto a inviare la copia della contestatissima Indagine Epidemiologica dell’Ispo sui problemi medici della Piana.

La cosa ha per noi dello strano: per quale motivo, il documento, pervenuto al Comune di Montale ai primi di giugno (così ci riferiscono alcuni consiglieri di opposizione), non è stata subito inviata ai numerosi rappresentanti che sedevano nel tavolo istituzionale coordinato da Roberto Biagini dell’Usl Centro?

Betti – che in questi ultimi tempi non ne inanella una, neppure con le donne del no – ha infatti spedito la relazione solo da pochi giorni: questo ci spinge a rimproveralo essendo l’invio assai tardivo (circa 163 giorni!) rispetto al momento in cui sarebbe giunto in comune e soprattutto posteriore di una settimana circa rispetto alla richiesta di “accesso agli atti” effettuata dal Comitato antinceneritorista presso l’Usl Centro. Si è voluto perdere comunque altro tempo?

Per gli amanti della dietrologia ci sono ben tre indizi che fanno una “prova” di una assai presumibile volontà a differire nel tempo la pubblica consultazione del documento che parla dei mali e delle malattie della Piana. Se siamo sospettosi e diffidenti, la responsabilità è di Betti e della sua amministrazione che è coperta dalla massima opacità, soprattutto nei confronti dei giornalisti ai quali viene negata ogni considerazione: sintomo, anch’esso, di cosa i democratici pensino della democrazia?

Intanto il Comitato ci informa che ha formulato il 24 scorso una richiesta all’Ispo (Ist. Sup. Prevenzione Oncologica) di chiarimenti sulla consegna dell’atto non avendo avuto ancora alcuna risposta. Questo nonostante le continue rassicurazione di “trasparenza” all’insegna della “partecipazione” dei cittadini.

Abbiamo chiesto:

  1. in quale data è stato fatto l’invio della relazione alla Usl Centro?
  2. le risposte ai chiarimenti richiesti e predisposti in apposito elenco su carta intestata del Comitato e consegnati a tutti i presenti all’evento del 26 febbraio, sono da provvedersi in separata nota?
    In caso affermativo, quando saranno restituite?
  3. il documento pervenuto dalla Usl 3 (revisione di maggio) è da considerarsi una versione definitiva o intermedia?
Elisabetta Chellini - Epidemiologa Ispo
La dottoressa Elisabetta Chellini, epidemiologa dell’Ispo

Il malumore sembra crescere tra le forze di opposizione e i cittadini sapendo che anche la dottoressa Carla Breschi – insediata al Tavolo Istituzionale quale delegata dei Comitati – conferma, come altri, che non ha ancora ricevuto la copia dell’indagine epidemiologica.

Paola Gelli, presidentessa del Comitato antinceneritorista, conferma che l’Ispo non ha ancora riscontrato la sua richiesta di chiarimenti, ma ha comunque provveduto tempestivamente a curare l’invio dell’importante documento all’oncologa Breschi: solo dal giorno 10 novembre i medici pistoiesi hanno potuto finalmente iniziare a fare le loro valutazioni. Vi sembra normale in un Paese che si definisce democratico e moderno?

[Alessandro Romiti]

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