indagine epidemiologica. USL CONFERMA: DOCUMENTO PARZIALE E VIZIATO

Nella famigerata indagine, sono usciti documenti scottanti che dimostrano la viziosità dell’indagine, sempre protestata dal Comitato e dalle opposizioni. Mancano al conteggio della statistica ben 814 malati di linfomi e sarcomi. Sono stati dimenticati o cosa?
Federica Fratoni parla con Carla Breschi

PIANA. L’istituto superiore prevenzione oncologica (Ispo) era stato chiamato dalla stessa Usl 3 nel Luglio 2013, al fine di meglio qualificare scientificamente l’indagine epidemiologica in corso sui Comuni di Agliana, Quarrata, Montale e Serravalle Pistoiese.

Sembra però che nemmeno l’epidemiologa Elisabetta Chellini abbia superato le gravi lacune metodologiche primitive che ipotecano lo studio, ma ci sembra di capire che siano stati “dimenticati” oltre 800 malati che su 28.000 residente non sono un numero trascurabile. È bene inteso che il lavoro consolidato nel Maggio 2016 è stato acquisito dai Sindaci come un documento definitivo, dimostrativo del buono stato di salute generale della cittadinanza della piana.

Il Direttore del Dip. Prevenzione Stefano Cantini, con la Dir. Paola Picciolli

In realtà non sarebbe affatto così, anzi. L’ipotesi, sembra smentita da un documento interno di Usl Centro del 12 maggio 2016 protocollo 58.332, al momento sotto valutazione degli esperti di fiducia del Coordinamento dei Comitati della Piana che direbbe altre cose, ben opposte, purtroppo.

La nota è stata indirizzata a Renzo Berti, Roberto Biagini, Stefano Cantini, Chiara Gherardeschi e Paola Picciolli oltre che al Dg dell’epoca, il più noto Paolo Morello Marchese (del Ciocco) tutti noti alla redazione, ma nessuno ha avuto alcunché da eccepire. Silenzio assoluto.Li possiamo ben comprendere, vista la serie di contestazioni e l’interesse diffuso sull’argomento.

Non potendo entrare nel merito, ci preme solo informare i cittadini che la nota interna del Dip. Prevenzione, non è affatto rassicurante anzi, riporta “strane” contestazioni sulle competenze nello scambio di informazioni avvenute nei mesi di Febbraio 2015 in avanti, con eccezione su tempistiche di consegna dei dati.

Planimetria del modello delle ricadute dei microinquinanti

Quello che rileva ai nostri occhi profani è l’abbandono dei dirigenti medici Dott.ssa Marino Merlo e Sasse impegnati nella rilevazione statistica e la mancata acquisizione di ben 814 soggetti afflitti da “patologie sentinella”, quelle tipiche dell’inquinamento ambientale, appunto dell’inceneritore ovvero linfomi e sarcomi. Un numero purtroppo davvero significativo che – se confermato, ribalterebbe le conclusioni raggiunte dall’indagine, nonostante le manifeste criticità di impostazione e indirizzo che a parere del Coordinamento dei Comitati lo rende inaffidabile e viziato in radice.

Insolito l’appello finale dei dirigenti Marino Merlo e Sasse al compimento dell’invio dei documenti reperiti, lasciando capire che mancherebbe una corretta e completa diffusione dei dati per la redazione aggiornata dell’indagine.

Insomma, sembra confermata la pratica d’esperienza che dice come, alla fine, tutti i nodi vengono al pettine, e vi daremo aggiornamento sulle evidenze scritte che sono all’esame dei tecnici del Coordinamento. A proposito di salute, ci sovviene una domanda alla assessore Federica Fratoni: rispondendo a una domanda del Dott. Ferdinando Santini nella Commissione Ambiente congiunta del 5/10/2015 assicurò l’immediata costituzione di un aggiornato registro tumori della Provincia di Pistoia.

A che punto è tale importante registro provinciale?

[Alessandro Romiti]

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