informazione negata. SEGRETARI GENERALI A SCUOLA (DI TRASPARENZA)

 

Manuele Bellonzi, Difensore Civico p.le

PISTOIA. Con l’arrivo del freedom of information la pacchia è finita. O almeno inizia a terminare, visto che il principio generalistico che tutti, e ripetiamo “tutti”, possono fare accesso agli atti in modo incondizionato e non motivato, porterà una seria rivoluzione all’interno della pubblica amministrazione: è solo un problema di tempo.

Il difensore civico provinciale Prof. Manuele Bellonzi ha tenuto un seminario riservato ai dirigenti e segretari delle amministrazioni pubbliche e “scuotendo il pesco” ha trovando molte presunzioni e protezioni, con una generalizzata arretratezza culturale di dirigenti e amministratori pubblici, spesso schierati a falange romana a difendere la più marcata reticenza degli Amministratori (che li pagano e li possono non riconfermare!).

Molti di costoro sono apparsi decisamente impreparati: qualcuno ha addirittura esordito proclamando la priorità della riservatezza dell’ufficio, sull’interesse pubblicistico degli atti nell’interesse generale. Insomma è stato detto – senza tanti pudori – che “le carte sono roba nostra e ce la teniamo!”

Ci hanno riferito il peccato ma non il nome del segretario che ha espresso la malcelata doglianza, che lo impegna a doversi necessariamente “aprire alla città”. Il Consiglio di Stato ha recentemente riaffermato che la trasparenza è un valore democratico che va anche oltre il suo secondario rilievo a fini di anticorruzione, affermandosi il presupposto di poter controllare – e ripetiamo “controllare liberamente tutto” – le attività degli amministratori cifrate negli atti, senza che il cittadino debba disporre di qualche interesse di tipo personale da difendere come una volta era godibilmente spiegato dal burocrate/despota a chi faceva la richiesta di “accesso atti”.

Insomma, il limite prefissato dalla legge 241 del 90 è stato sviluppato e aggiornato dalle nuove linee guida dell’Anac che le ha capitolate nella circolare 2 del 2017 di oltre un anno fa: questa è la nuova chiave per far aprire qualunque cassetto di pubblica scrivania, facendo salve le procedure di rispetto della privacy, per come è sempre protetta dall’ordinamento.

Noi, non ci accontenteremo di stare a guardare e continueremo a segnalare le omissioni che sono diffusamente attuate all’insegna della trasparenza (de nojantri).

[Alessandro Romiti]

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