INQUINAMENTO ATMOSFERICO, CONSIGLI PER LA SALUTE

Trasferiamoci in Tibet
Trasferiamoci in Tibet

FIRENZE-PISTOIA. Sono sempre più numerose le telefonate da parte dei cittadini al dipartimento di prevenzione per chiedere chiarimenti in relazione all’attuale situazione climatica relativa a Firenze e comuni limitrofi dato che, negli ultimi giorni, sono stati registrati ripetuti superamenti dei valori di legge di alcuni inquinanti (in particolare le polveri sottili).

Le domande più frequenti sono relative all’opportunità o meno di svolgere attività fisica all’aperto, sulle precauzioni da adottare, sui pericoli per i bambini o soggetti deboli e fragili come gli anziani o coloro che soffrono di patologie croniche.

Gli operatori del dipartimento di prevenzione della Asl10 (diretto dal dottor Giuseppe Petrioli) raccomandano in primo luogo la prudenza nell’interpretazione dei numeri che possono allarmare, anche se è evidente che il problema non deve essere sottovalutato.

I comportamenti consigliati ai cittadini sono quelli diffusi dalla Siti (Società italiana di igiene) per prevenire o ridurre l’esposizione a inquinanti aerodispersi.

Si tratta di un vero e proprio decalogo nel quale è consigliato di evitare lunghe esposizioni all’aria aperta nelle aree inquinate e quindi di praticare sport (per esempio jogging).

Ai bambini devono essere evitate le passeggiate nelle aree a maggior traffico: meglio portarli nei parchi.

Precauzioni devono essere applicate con il massimo rigore anche agli anziani, alle donne in gravidanza, a coloro che manifestano affezioni respiratorie e cardiache e in generale ai malati cronici. Per questi ultimi il consiglio è, se possibile, di evitare le aree inquinate.

La salvezza è qua
La salvezza è qua

Le sigarette peggiorano la situazione per chi le fuma e anche per chi li circonda. Ci sono studi che legano i danni dell’inquinamento atmosferico alla sinergia con il fumo di sigaretta. É quindi questa un’occasione per ridurre il fumo (che fa sicuramente più male dell’inquinamento).

L’inquinamento esterno penetra nelle abitazioni soprattutto ai piani bassi nelle aree urbanizzate: meglio i serramenti a tenuta, finestre chiuse sulle strade con traffico e ventilazione degli ambienti dai cortili interni o quando gli inquinanti calano: di notte e nelle ore a minor traffico. Per la stessa ragione è bene evitare di collocare bocchette di condizionatori e impianti di ventilazione in corrispondenza delle vie a circolazione intensa.

All’interno degli abitacoli dei veicoli è consigliato di azionare il ricircolo dell’aria (quasi tutti i veicoli ne sono provvisti) soprattutto durante la circolazione in aree urbane inquinate, specie quando si è in coda o in gallerie. Ma attenzione: solo per il tempo strettamente necessario e in questi casi bisogna assolutamente evitare di fumare in auto perché può essere dannoso.

I termostati, che tutti dovrebbero avere per legge, consentono di regolare la temperatura delle abitazioni a 19-20 gradi, che sono sufficienti per garantire il completo benessere termico del nostro organismo.

Si precisa, infine, che non serve utilizzare le comuni mascherine che non sono in grado di trattenere né gas né le polveri sottili, quindi danno una falsa protezione. Un falso mito da sfatare.

[ponticelli – asl 3]

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