inquinamento e ambiente. SIAMO A UN PASSO DALL’EMERGENZA SANITARIA

La dottoressa Carla Breschi, internista ed oncoematologa, da anni denuncia situazioni di rischio oncologico nel territorio della Piana e l’inerzia dell’Asl
La Dott.ssa Carla Breschi

PISTOIA. Carla Breschi è un medico che il “male”, lo combatte in corsia ogni giorno e l’intervista si è aperta ricordando che lei, assieme a pochi altri colleghi, non si è dimenticata l’eredità morale e spirituale di uno stimato amico, collega compianto il Dott. Michelangelo Bolognini.

Lo abbiamo conosciuto bene per la sua competenza di medico igienista che fece numerose denunce in relazione alla questione dell’inquinamento ambientale e agli effetti direttamente correlati alla modificazione del genoma umano, in una parola l’epigenetica.

Celebre fu la relazione sanitaria del 2010 al suo Ordine dei Medici, che portò alla luce numerose criticità sanitarie del territorio e velocemente riposta nei cassetti di archivio (in una slide pubblicata c’era scritto: “Il comportamento della Asl3 pone una parte del territorio toscano in una situazione di assoluta anomalia: rispetto alla normativa comunitaria e nazionale, rispetto agli orientamenti ministeriali, rispetto al mandato istituzionale, rispetto anche al solo buonsenso”).

Carla Breschi commenta in senso rafforzativo la sua esperienza, richiamando il suo coraggioso intervento nel giugno scorso in Consiglio comunale di Pistoia, dove denunciava la necessità di un cambiamento di rotta sulla prevenzione, da ricondurre a un’attuazione del preminente principio di “precauzione”, legato all’utilizzo di pesticidi sul territorio, praticamente – aggiungiamo noi – ignorato dalle autorità sanitarie.

Il “medico clinico” Breschi ci ricorda che lo stesso Tg3 ha proposto un inquietante report giornalistico con la raccolta, oltre che del suo parere, di altri autorevoli sulla questione dell’inquinamento da pesticidi qual è quello della collega oncologa Patrizia Gentilini e di Rosanna Crocini, dell’Associazione Beni Comuni (Abc).

Renzo Berti, Dipartimento Prevenzione Usl Centro

Relativamente al nostro articolo di denuncia di qualche giorno fa, la dirigente ospedaliera è impietosa denunciando che c’è stata una clamorosa sottovalutazione del problema; l’Ordine dei Medici stesso, da anni oramai denuncia una situazione prossima a una emergenza sanitaria.

Da tempo – ci sottolinea nei suoi interventi – è noto il fenomeno del cluster di malattie (grappolo di episodi statisticamente significativi) e tumori rari nel territorio di Casalguidi, cosa di cui siamo a conoscenza da più di tre anni; nel 2017 durante un incontro all’Ordine dei Medici di Pistoia il Dott. Francesco Cipriani, quale Direttore della U.O. di Epidemiologia dell’Asl Toscana Centro, si fece carico di affrontare la problematica sopra descritta.

Davanti alle dichiarazioni dei giorni scorsi, in cui si annuncia l’avvio dell’indagine epidemiologica “vasta”, ci sorge il legittimo sospetto che in questi ultimi anni non sia stato affrontato un bel nulla. Siamo ancora una volta di fronte a un rinvio alle calende greche di una questione attuale?

Diamo atto alle affermazioni del Dott. Cipriani che forse, in questi casi, come in altri trascorsi non troveremo più la “causa primaria”, ma è doveroso andare fino in fondo e ricercare ogni elemento critico, a prescindere.

Il dottor Michelangelo Bolognini, indimenticato e amato da tutti

Ci sono i pozzi privati da controllare, la vicinanza della discarica del Cassero, i dati analitici sulle acque, la storia epidemiologica socio-familiare dei pazienti ancora da valutare! Abbiamo bisogno di risposte! E chiederle all’Assessore regionale Federica Fratoni ci sembra inutile. Noi possiamo ricordare il refrain del caso di specie: tutto va ben, madama la Marchesa!

Non possiamo che auspicare che il Direttore del Dipartimento di Prevenzione, il Dott. Renzo Berti, provveda con un comunicato a chiarire quanto sembra “caduto nella nebbia” per apparenti omissioni funzionali del suo staff.

Avendo conosciuto Michelangelo Bolognini, speriamo che i cittadini lo ricordino come esempio per essere stato un medico integerrimo, competente e ispirato che ha sempre aperto la porta del suo ufficio ai cittadini, così come oggi la collega Breschi ne ha raccolto e condiviso, con altri, l’eredità morale.

Alessandro Romiti
[alessandroromiti@linealibera.info]


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