INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO, INTERPELLANZA TOMASI-SEMPLICI

Candeglia. Bellezze che nascono come funghi
Candeglia. Bellezze che nascono come funghi

PISTOIA. Con preghiera di pubblicazione, allego interpellanza che ho presentato con la Consigliera Semplici.

Alessandro Tomasi

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Oggetto: Monitoraggio dell’inquinamento elettromagnetico prodotto nella zona di via Ariosto.

Nella zona di Candeglia è stato recentemente installato un ripetitore Telecom dell’altezza di 27 metri che, nonostante le rassicurazioni dell’Amministrazione Comunale in ordine al rispetto delle distanze previste dalle norme vigenti nonché il parere positivo dell’Arpat con valutazione di compatibilità elettromagnetica, preoccupa sensibilmente i cittadini residenti in zona e i genitori degli alunni che frequentano la vicina scuola elementare.

Le famiglie residenti nella zona di via dello Specchio, via Bellaria, via Tasso, via Ariosto, avevano sottoscritto una lettera inviata al Comune di Pistoia in data 21 marzo 2014 al fine di richiedere un monitoraggio sulle emissioni dell’antenna collocata sul tetto del palazzo di via Ariosto, 17, temendo per la propria salute. Ad oggi i 36 sottoscrittori non hanno avuto nessuna risposta.

Non è il primo caso purtroppo di cittadini che attendono risposte dall’Amministrazione e questo è inaccettabile, ma preoccupante è il fatto che l’ultimo controllo rispetto a questa antenna è stato compiuto otto anni fa da Arpat e dietro sollecitazione dei cittadini. Da quel momento però, con l’evolversi della tecnologia e l’aumento dei cellulari, questo impianto si è molto potenziato e sembra che nessuno si sia degnato di controllare se avesse mantenuto i requisiti di sicurezza richiesti.

Tutto lascia pensare che queste antenne aumenteranno e potranno essere installati su terreni di proprietà pubblica e dunque con un certo controllo, ma anche su quelli di privati cittadini.

Crediamo che l’Amministrazione possa individuare preventivamente le aree su cui, per le condizioni dei luoghi, sia possibile installare le antenne salvaguardando la debita distanza dai centri abitati a tutela della salute pubblica anche per evitare una proliferazione selvaggia in terreni dei privati dove non abbiamo voce in capitolo

Con la nostra interpellanza chiediamo:

  • 1) per quale motivo non sia stata data alcuna risposta ai 36 firmatari della petizione presentata nel marzo 2014, tanto da indurli a sollecitare un riscontro con una nuova lettera depositata in questi giorni;
  • 2) se nel frattempo sia stato promosso un monitoraggio sulle emissioni provenienti dall’antenna collocata in via Ariosto 17, ed eventualmente quali siano i risultati dell’indagine;
  • 3) quante siano e dove siano dislocate antenne simili sul territorio comunale;
  • 4) se non si ritenga opportuno procedere, con atti di pianificazione appositi, all’individuazione preventiva di aree su cui sia possibile installare le antenne salvaguardando la debita distanza dai centri abitati a tutela della salute pubblica.

Questo è un altro caso che dimostra che i cittadini, quando si tratta della loro salute, sono attenti e non sono disposti a fare un passo indietro. L’amministrazione deve stare senza se e senza ma dalla loro parte. Non si può far attendere più di un anno per una risposta e soprattutto bisogna dare concretezza al principio della massima precauzione tanto sbandierato e poco applicato.

Alessandro Tomasi
Margherita Semplici

Scarica: Interpellanza Antenna Via Ariosto

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