inquinamento. SUL VIVAISMO SCARICATE COLPE ECCESSIVE

Il contributo di Paolo Chiti, responsabile Vivaismo Fdi Pistoia

Paolo Chiti

PISTOIA. Come responsabile del vivaismo della provincia di Pistoia per Fratelli d’Italia, vorrei dare il nostro contributo sulla questione inquinamento.

Noi come partito non puntiamo il dito contro nessuno,  ma cerchiamo di essere sempre coerenti e oggettivi sugli argomenti che riguardano la comunità. La discussione che ne è nata, partendo da concetti condivisibili si è poi concentrata verso un particolare settore, quello del vivaismo, scaricando su di esso colpe eccessive.

L’inquinamento è la conseguenza di comportamenti generali che coinvolgono tutti e tutti devono essere richiamati ad un senso di responsabilità, aziende e cittadini.

Come in ogni discussione i toni possono essere alti e le posizione estreme, ma occorre sottolineare che se fosse così le prime persone a subire gli effetti nocivi di un uso incontrollato di diserbanti sarebbe proprio la popolazione vivaistica, vivendo tutti dentro le proprie aziende da sempre, e possiamo assicurare che tutti amano la propria famiglia e il proprio territorio.

A testimonianza di ciò possiamo citare anche uno studio molto approfondito fatto dalla fondazione Pofferi, da cui emerge che la popolazione vivaistica non è particolarmente soggetta a criticità.

Pertanto siamo coscienti che l’inquinamento deve essere affrontato con serietà, impegno e con dati scientifici effettivi, spiegati nella loro complessità e nel loro collettivo impatto sul territorio provinciale relativa a tutta l’attività dell’uomo e non  creare mostri da poter mettere alla gogna per sentirsi in pace con se stessi.

Consapevoli che possono esserci comportamenti scorretti da parte di singoli, e questo deve essere sanzionato pesantemente, ma non penalizzare un intera categoria, che invece ha intrapreso un percorso virtuoso per dare risposte concrete all’inquinamento.

Come responsabile del vivaismo per Fratelli d’Italia sono a completa disposizione per contribuire nell’analizzare i documenti di Arpat nella loro complessità, compreso l’individuazione dei luoghi dove vengono fatti i prelievi e  definire concretamente l ‘impatto del vivaismo sul territorio.

Paolo Chiti — Resp. Vivaismo Fdi Pistoia

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