integralisti islamici. AGLIANA CITTÀ APERTA

Agliana. Consiglio Comunale 10 ottobre
Agliana. Consiglio Comunale del 10 ottobre

 AGLIANA. Un minuto di silenzio richiesto dal consigliere Maurizio Ciottoli e concesso dal Presidente del consiglio Nerozzi, in memoria dei morti di Dacca e Nizza, prima della discussione della mozione tesa a reprimere e contrastare il progressivo e crescente sviluppo del terrorismo islamico, ma non è bastato al consiglio comunale per approvarla: la ha respinta a maggioranza.

La consigliera Serena Galardini ha meglio precisato che si è sentita “rabbrividire” alla lettura della mozione e ha usato dosi massicce di retorica per motivare il suo diniego votato dal Pd;  e gli altri gruppi di opposizione hanno fatto altrettanto perché ritenuta anticostituzionale e oppressiva delle istanze di accoglienza.

Anche altri consiglieri di maggioranza, hanno fatto sfoggio di vari articoli della Costituzione dimenticando che essa è stata scritta per i “cittadini italiani” e non per gli “immigrati extracomunitari”: è chiaramente apparso che la congiuntura terroristica internazionale è un fatto non rilevante per l’amministrazione Mangoni e questo è anche il pensiero del Presidente della Commissione Sicurezza, Fabrizio Volterrani, che ha votato contro la mozione.

galardini
Agliana. La consigliera Pd Galardini motiva il suo diniego

Altri consiglieri – primo Massimo Bartoli del M5S (a proposito, chissà cosa avrebbero detto Grillo, il Di Battista o il De Majo) – sembra che abiano confuso il generale principio di tutela dei diritti di professione religiosa con quello della costruzione di moschee o madrasse, solite a consentire l’aggregazione e la formazione integralista.

Ciottoli ci ha dichiarato che non si immaginava tanta indifferenza del Consiglio a fronte dell’attuale recrudescenza dell’emergenza terroristica, che è chiaramente fattore di minaccia dello stato sociale, conquistato in oltre settanta anni di esercizio delle democrazie occidentali.

Icastico della confusione che regna sull’argomento, ha aggiunto Ciottoli, il recente terribile assassinio (anzi femminicidio, per i politically correct) della giovane extracomunitaria Lamiae di San Mommè – certamente causato da un islamico – ma che non ha visto nessun gesto di riprovazione o manifestazione di protesta di “femministe” o di politici delle giunte piddìne: il solito caso di strabismo argomentativo tipico della cultura di sinistra, che imprime consenso solo alle vicende ritenute opportune alle “logiche di squadra”, mentre nega attuazione alle misure di tutela che sarebbero richieste a vantaggio al generale requisito di sicurezza dei cittadini.

Maurizio Ciottoli
Maurizio Ciottoli

Anche il capogruppo Pd, Matteo Manetti ha chiosato che la mozione era intuitivamente destinata alla bocciatura, vista l’ipoteca di indirizzo politico che  sussiste tra la maggioranza di sinistra con la destra (definendo così in modo ideologicamente distinto la vera opposizione).

Ciottoli ha ribadito ancora che la bocciatura della sua mozione è emblematica del livello di superficialità e confusione tra i consiglieri: mentre la tanto bramata Unione Europea si interroga sul terrorismo e lo combatte riducendo concessioni e privilegi alle comunità islamiche e alzando misure di rigore e maggiore controllo, ad Agliana si preferisce mantenere un atteggiamento di superficiale e malintesa disponibilità all’accoglienza indiscriminata perché così farebbe comodo al Pd.

Tutto questo, ha proseguito Ciottoli, è potenzialmente minaccioso per la tutela della cultura, del lavoro e della sicurezza sociale con potenziale inserimento, anche di terrorismi latenti tenuti in “sonno”, come hanno dimostrato bene le recenti cronache dell’assassinio del parroco di Rouen in Francia.

[Alessandro Romiti]

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One thought on “integralisti islamici. AGLIANA CITTÀ APERTA

  1. Chissà come sarà contenta la Galardini se entro il prossimo ventennio coi governi islamici che andranno al potere da noi lei finirà infibulata e col velo in capo!
    Che goduria eh!

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