ipocrisia&sinistra. IL PIACERE E LA GRANDEZZA DI ESSERE LIBERAMENTE “SCORRETTI”

 

La miglior soluzione anche per non morire di politicamente corretto

LASCIATE CHE I “CORRECTS”
SI CASTRINO DA SÉ


Il libro degli scongiuri contro il beghinismo dilagante

 

Èravi un eremita in Poggibonsi
che non cacava, e non faceva stronzi;
or dimmi: quando un rutto egli tirava,
il suo fiato puzzava o non puzzava?

      Ifigonia in Culide
      [scarica il testo solo se non sei un correct Pd]


 

AGLIANA. Don Giuliano Mazzei, sampierano doc, noto anche al proposto Paolino Tofani; priore di Lucciano e infaticabile organizzatore di sostegni e servizi alla collettività scolastica di Quarrata, curioso ricercatore di storia locale, ma anche disponibile alla risata toscana e scrittore di novelline dalla verve boccaccesca, in un caldo pomeriggio d’estate, nel fresco della sua antica cucina tra i resti del castello Panciatichi, mi lesse il racconto di un tipo ameno di Buriano – non ricordo chi, ma un uomo in carne e ossa – che, sfavato dalle monache questuanti che passavano troppo spesso e volentieri da lui a chiedere, decise di togliersele di torno per sempre.

Disse loro: «Aspettate, suore. Vo a prendervi le noci di là». Le suore rimasero in piedi in attesa e, dopo qualche minuto, quel tizio un po’ alla io-boja, tornò con le cocche della camicia in mano e una camiciata piena di noci. Solo che sotto la camicia non c’erano i pantaloni; e sotto i pantaloni, che non c’erano, non c’erano le mutande; e sotto le mutande che non c’erano c’era, e si vedeva bene, «un coso ritto e duro» (le parole furono esattamente queste) più minaccioso di un manganello fascista dei fascisti che la sinistra riesce a vedere e sentire perfino nelle tubature del cesso quando si siede sulla tavoletta a defecare come al solito, ma, in tal caso, in senso proprio e non figurato come in parlamento.

La sinistra del politically correct, degli elemosinieri del papa e delle sardine con cervello di tre millimetri cubi; di Vauro Senesi che vede un pedofilo in Babbo Natale (gli garberebbe, eh?); di un di Maio che vuole affondare Salvini perché, se resta, dovrà tornare a vendere gazzose primaditutto; di certi preti (?) comunisti che non potranno esibirsi nel loro show come Malgioglio, e di molti presidi progressisti (emeriti rompipalle di altrettanto emeriti professori in cerca di professione adeguata: scopa e paletta in casa e per strada), presidi che, in nome delle minoranze, negano i diritti (sia pure astratti) delle maggioranze e mi costringono a farmi una domanda inquietante: ma come hanno fatto, questi, a laurearsi? Chi li ha sciolti? Allora è proprio vero che la scuola di Barbiana ha fatto più danno della grandine nelle piaghe d’Egitto!

È così che va il mondo, tanto nessuno paga niente e la carriera scorre uguale

Nessuno dice più quello che pensa e che vede: è il pensiero unico che dilaga. Il pensiero unico politicamente corretto col rum del pregiudizio di sinistra che vola, come la colomba bianca della canzone, e scacazza da tutte le parti: a iniziare da quei sacri luoghi dei tribunali dove si amministra la giustizia (di Bonafede, del Pd, di Palamara, di Lotti) ridotta sempre come la solita, classica prostituta che tromba, mangia una mela della Val di Non e, se non si scaccola in contemporanea, sputa «a tiro» i semi fuori del finestrino.

C’è posto per un luogo sacro in questo mondo di uomini perfetti? Personalmente non riesco a vederlo: e se qualcuno mi chiede «ma perché sei così cinico», la risposta è semplice e univoca, di buonsenso: perché mi diverto di più. E voglio andarmene da questo mondo di merda, così corretto e accogliente, così luminoso e demente, divertendomi a dire e dare a ciascuno il suo. Il rispetto è fuori luogo perché è da quel dì che manca a partire dalle istituzioni nei confronti dei cittadini!

La domanda che, in testa a questo articolo, Ifigonia pone a uno dei suoi pretendenti come enigma da risolvere per poterla sposare, può essere sostituita, ora, da quest’altra credo ben più attuale e pertinente nel Regno dell’Aglio.

Dicono che Vannuccini abbia fatto richiesta di accesso per conoscere il contenuto delle motivazioni di messa in mora (per danni erariali e non) del fu comandante Andrea Alessandro Nesti.

Cera d’api. La réclame del cero dice: Kerzenfarm Cazzo di Cera d’api Stumpenkerze 95 mm morbido e caldo a lume di Candela, non solo nella Stagione fredda

Ci fa piacere sapere che il Pd si interessa di quel troiaio emerito che è stata quella pagina orribile del comunismo aglianese, arginato e protetto da una grossa palla di cera d’api politica come Rino Fragai. E, vorrei ancora ricordarlo, la commissione di concorso poteva benissimo riconoscere la grafia del concorrente Nesti, dato che presidente era – se non erro – la stessa Rosanna Madrussan, segretaria aglianese dal 1999 (Odissea nello spazio) e fino al 2010 e quindi segretaria del Nesti stesso.

Lo ha sempre fatto. Ha sempre dato il Massimo

Ora – se la notizia è vera – si tratterà di vedere e conoscere il fine ultimo per il quale è stata fatta.

E magari al contempo il Massimo dell’impegno (ricordate la campagna elettorale di Vannuccini?) dovrà spiegarci perché, pur essendone a perfetta conoscenza, non si è ancora mosso per chiarire e far chiarire la posizione della sua compagna di partito e di banco, la Luisa Tonioni, rispetto alla spinosa questione del panino farcito di rose (questione che, come giornale rompicoglioni, abbiamo sottoposto ufficialmente anche alla nuova segretaria, la dottoressa Aveta, che vorremmo che non ci deludesse, dato che pare un’ottima organizzatrice secondo princìpi, ci dicono, di rigoroso dirigismo).

Buona fortuna, Massimo dell’impegno. Ma anche occhio. Non vorrei che, alla fine, da questo casino di Comune, che avete letteralmente lasciato in mano ai funzionari del Pd-partito e non agli amministratori eletti dal popolo, scappasse fuori anche un… Massimo della pena!

Vannuccini, volevi la lettera a Nesti? Bastava che tu ce la chiedessi e ti si dava senza accesso. Scaricala da qui.

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
Diritto di critica, che piaccia o no a chi dirige


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