«IRRATIONAL MAN», LA CRISI DELL’UOMO CONTEMPORANEO

Irrational Man
Irrational Man

PISTOIA. Dopo l’attivismo in politica, il professore universitario di Filosofia Abe Lucas (Joaquin Phoenix) si è dedicato interamente all’insegnamento finendo gradualmente per non provare più alcuna gioia nella vita ed essere quasi avulso dalla realtà circostante.

Ritenendo che tutto quanto ha provato a fare non abbia poi avuto alcun senso, si trasferisce ad insegnare nel college di una piccola città. Qui si trova coinvolto da due donne, la professoressa Rita Richards (Parker Posey) che vorrebbe che lui la salvasse dal suo matrimonio infelice e Jill Pollard (Emma Stone) sua studentessa.

Quest’ultima, nonostante sia fidanzata con Roy (Jamie Blackley), trova irresistibile la personalità tormentata di Abe sebbene quest’ultimo mostri anche segni di squilibrio mentale. Quando però lei cerca di fa diventare più profonda la loro relazione, lui la rifiuta.

Le cose cambiano dal momento in cui Abe e Jill ascoltano involontariamente la conversazione di una sconosciuta, rimanendone emotivamente coinvolti. Dopo aver compiuto un atto estremo Abe torna ad apprezzare la sua vita, ma la scelta fatta innesca una reazione a catena.

Nella commedia brillante dal significativo titolo “Irrational Man”, il regista Woody Allen torna nell’idea alle sue pellicole “Crimini e Misfatti” e “Match Point”, ma questa volta senza la tipica ironia con cui aveva affrontato i temi di delitto e castigo, colpa ed innocenza, fortuna, moralità ed immoralità e dell’assurdità del vivere.

Un dramma morale ispirato a Dostoevskij dimostrando che il delitto perfetto non esiste mentre i sentimenti fanno la loro parte ponendo l’uomo di fronte alle sue responsabilità, in cui Allen espone la sua passione per la filosofia ed in particolare per il nichilismo di Nietzsche tradotta nel cinema di Ingmar Bergman.

Una storia che scorre bene per un totale di un’ora e mezza grazie anche ad un cast di bravi attori ad iniziare dai due protagonisti principali, Joaquin Phoenix ed Emma Stone, accompagnata dalla musica jazz di Ramsey Lewis Trio. Il film, prodotto da Gravier Productions e distribuito nelle sale italiane da Warner Bros Pictures Italia, è stato presentato fuori concorso al Festival di Cannes.

[Lonardo Soldati]

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