[ir]riverenze. SANTI MARRONCINI LASCIA LA SCUOLA

Il preside dell’istituto Capitini va in pensione e anche noi vogliamo celebrare l’evento con una nota: ma controcorrente rispetto alla "stampa organica"
La Nazione per il Preside Marroncini

AGLIANA. Intendiamoci: non ce l’abbiamo con Santi Marroncini che è stato un dirigente scolastico (quasi) sufficiente, ma assai criticabile per alcune iniziative non proprio democratiche ovvero palesemente anticostituzionali e omologanti, come quella recentemente registrata in una pubblica assemblea nello scorso marzo quando ci difffidò dall’uso di alcune immagini.

Con Marroncini abbiamo avuto altre peripezie giornalistiche: una è quella quella sul bacio della pantofola alla “cooperativista rossa” Loretta Giuntoli, omaggiata dalle delegazioni delle scuole primarie come fosse un esempio da seguire, mentre poi si è rivelata un esempio da per-seguire (penalmente, of course); o anche come quella della lezione tenuta da Tiziana Bellini (dirigente dell’U.O. Ragioneria del Comune di Agliana) sul “Bilancio partecipato” dell’Amministrazione del Comune del 2012: la cronaca successiva di questi ultimi anni, ha poi dimostrato che la “partecipazione” c’era davvero, ma era quella di cordate di soggetti consorziati in lobbies di potere tra cui spiccano Tvl di Luigi Egidio Bardelli (con i suoi 33mila euro di pubblicità del Giugno Aglianese), la Unipol assicurazioni (con 15 anni di polizze pagate e incassate a sbafo, per motoscooter fermi in deposito) o le iniziative di assegnazione di incarichi a cooperative rosse già poste in liquidazione (il caso della Ancinnovazione srl, cara a Rino [nau]Fragai e a Elena Santoro).

La dirigente del Comune, Tiziana Bellini, firmava e non controllava le determine?

Tutte queste iniziative di cattiva gestione amministrativa sono state realizzate sotto il “controllo” direttivo del Dirigente della Ragioneria del Comune di Agliana, Tiziana Bellini, altra profetessa della legalità che faceva lavorare delle dipendenti (molto simpatiche, evidentemente) in “nero” (dopo che avevano avuto il prepensionamento), o che firmava la regolarità amministrativa di determine di spesa senza controllarne la correttezza, come quella dell’acquisto dei beni fantasma sapientemente adottata per oltre 13mila euro dall’ex-comandante Nesti, definito “ottimo” da Rino Fragai.

Insomma, il nuovo dirigente che sarà chiamato alla funzione di preside del Capitini, si ponga delle domande: dia un segno di discontinuità e cerchi di formare gli allievi con altre iniziative di diverso profilo, utili allo sviluppo della razionalità critica rispetto al pensiero unico ispirato alla omologazione “intellettuale” delle coscienze, tanto caro alle amministrazioni demokrats che abbiamo conosciuto e dovuto subire.

Aldo Capitini, filosofo e letterato, lo apprezzerebbe sicuramente.

Alessandro Romiti
[alessandroromiti@linealibera.info]

Sui presidi vedi anche: https://www.linealibera.info/due-di-briscola-la-scuola-massonica-del-giu-la-testa-coglione-7/


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