ITALIA, IL PAESE DEI NATI ‘IMPARATI’

Che nulla fanno se non criticare…
Edoardo Cantilena
Edoardo Cantilena

PISTOIA. In Italia su un argomento si esprimono tutti, belli e brutti: lo sport. Tutti sanno tutto, di tutti e di tutto. Nel calcio, addirittura, gli italiani sono tutti commissari tecnici: perché, spesso dalla poltrona, tutti si sentono legittimati a pontificare. Anni fa, per la mia tesi di laurea, intervistai il famoso Antonio Ghirelli, giornalista multi veste, dapprima sportivo poi economico infine politico, scrittore lieve, ma ficcante.

Nel pallone, assieme a Palumbo e Barendson, aveva dato vita alla scuola napoletana, quella del calcio dal volto umano, che contrastava la scuola tecnicistica di Gianni Brera e discepoli (celebre la scazzottata nella tribuna stampa dello stadio di Brescia tra Brera e Palumbo). Discorrendo di storia del giornalismo, Ghirelli sentenziò. “Caro Barni, quando ero direttore di giornali economici, potevo permettermi l’errore. Pochi mi avrebbero corretto. Allorché ero a capo di ‘Tuttosport’ o del ‘Corriere dello Sport-Stadio’, invece, guai a sbagliare: mi avrebbero crocifisso.

Tutti sanno di sport, spesso anche più di chi scrive. Detto questo, anche lo sport va studiato. Un Brera o un Ghirelli non potevano permettersi un pezzo sotto tono: la cifra stilistica e di sostanza doveva emergere, sempre”. La “querelle” ricordata fu tra grandi, di livello elevato: Brera per le élite (e avrebbe tanto desiderato essere seguito dalla massa), Palumbo più popolare, autore di record di vendite giornalistiche ancora ineguagliati. Ma quei signori avevano studiato e continuavano a studiare: Palumbo anche dal barbiere, al mattino, ascoltando gli umori della gente per poi confezionare un quotidiano, La Gazzetta dello Sport, con dibattiti e storie ad hoc.

Oggi, al contrario, si parla si parla si parla o si scrive si scrive si scrive – tutti si sentono in grado di farlo, potere dei social network, anche chi infila 25 errori su… 24 parole: roba da Guinness dei primati! – senza studiare, prepararsi, leggere, approfondire, aggiornarsi, perfezionarsi. Ecco allora che ci appare meritoria l’iniziativa del Comune di Carmignano: un ciclo di seminari sullo sport e sulle sue problematiche a cui parteciperanno anche noti e apprezzati professionisti pistoiesi. Nella Sala consiliare del Palazzo comunale, in Piazza Vittorio Emanuele II, vi saranno (uno, in realtà, c’è già stato) quattro incontri denominati “Percorso formativo dalla scuola calcio all’età evolutiva principi educativi, tecnici e metodologici”.

Il primo appuntamento, a cui erano invitate tutte le associazioni sportive e le famiglie, ha trattato l’argomento “Principi pedagogici e sviluppo. Capacità coordinative e abilità tecniche attraverso il gioco e l’educazione motoria”. Il prossimo si svolgerà lunedì 13 aprile, con inizio alle ore 21, discorrendo di “Allenamento e autostima nell’età evolutiva”: parleranno l’ex calciatore della Pistoiese oggi tecnico del Quarrata Alberto Nardi, la psicologa Claudia Cavaliere e l’ex preparatore atletico di Pistoiese e Aglianese, Marco Falasca, il suggeritore dell’iniziativa.

Lunedì 11 maggio, sempre al solito orario, ci sarà l’intervento del medico pistoiese, responsabile della Nazionale azzurra di ciclismo, Edoardo Cantilena (nella foto), già ai Giochi Olimpici di Pechino 2008 e Londra 2012, che terrà una lezione su “Infortuni – la prevenzione nei giochi sportivi – aspetti pratici”. Con lui, ancora una volta, Falasca. Lunedì 25 maggio, infine, allo stesso orario, sarà la volta di “Primi rapporti tra società, genitori e istruttori.

Aspetti educativi e valori sportivi”, con Falasca, Nardi e Cavaliere. L’occasione, una tantum, per scendere dalla cattedra e imparare.

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