ITINERARI STORICO-FAUNO-BOTANICI CON IL PADULE DI FUCECCHIO

Una veduta del Colle di Monsummano
Una veduta del Colle di Monsummano

CASTELMARTINI. Domenica 30 marzo (ore 9-12) il Centro di Ricerca, Documentazione e Promozione del Padule di Fucecchio organizza una visita guidata sul Colle di Monsummano: un itinerario botanico alla scoperta delle varie specie di orchidee selvatiche e delle piante della macchia mediterranea

Nell’ambito della dorsale del Montalbano, il Colle di Monsummano costituisce una notevole emergenza per gli aspetti geologici, faunistici, floristici e vegetazionali, tanto che si sta valutando la creazione di un’Area Naturale Protetta di Interesse Locale.

La struttura geomorfologica del Colle, con la parte esposta a sud ricoperta da una lussureggiante macchia mediterranea, e la presenza di ambienti rocciosi di grande estensione (le cave abbandonate) ad una quota molto bassa offrono infatti a piante e animali un habitat assolutamente inconsueto per le nostre zone.

La visita si svolge nella lussureggiante macchia mediterranea dominata da arbusti sempreverdi come il Mirto, il Laurotino, l’Alaterno e la Fillirèa, e proprio in questo periodo iniziano anche le candide fioriture del cisto, dell’anemone dei campi e di alcune delle orchidee spontanee che costituiscono un’altra importante peculiarità botanica del Colle di Monsummano; qui si può osservare nell’arco dell’anno un numero di specie che non trova riscontro in nessun’altra parte del Montalbano.

Nonostante che la visita abbia un interesse prevalentemente botanico, non  mancheranno occasioni di incontro con l’avifauna della macchia e degli ambienti rocciosi, come il Passero solitario caro a Leopardi, ma anche il falco Pellegrino, e di approfondimento della particolare storia geologica del Colle di Monsummano.

Il Padule di Fucecchio, oltre alle ricchezze dei paesaggi e della natura, conserva infatti il fascino delle vicende storiche legate alle grandi famiglie dei Medici e dei Lorena: qui rimangono tuttora significative testimonianze dell’opera dell’uomo, che nel corso dei secoli ha plasmato e modificato la struttura stessa dell’area umida.

Visita guidata nel Padule di Fucecchio [foto di Alessio Bartolini]
Visita guidata nel Padule di Fucecchio [foto di Alessio Bartolini]
L’itinerario di sabato 5 aprile (ore 15-18) tocca luoghi e edifici legati ai principali avvenimenti storici dell’area, partendo dal Ponte di Cappiano, voluto dal Granduca Cosimo I nel 1550 per regolare i livelli delle acque e sfruttare le risorse ittiche del lago così formato.

Su un preesistente ponte fortificato di epoca medioevale il Granduca fece costruire un edificio molto articolato, costituito da un ponte coperto con loggia con annesso palazzo di fattoria, sede del Provveditore del Lago, compreso tra le due torri, e da un ponte scoperto con la pescaia al quale erano affiancati altri edifici: l’osteria, la ferriera, il mulino, le abitazioni e i vivai per la anguille.

Il percorso prosegue per Massarella, dove si può ammirare un panorama che abbraccia buona parte della palude: lo stesso che si ritrova anche negli affreschi del Maestro Romano Stefanelli (allievo di Pietro Annigoni) nella Pieve di Santa Maria. Infine una passeggiata fino al Porto di Salanova, dove sono ormeggiati i caratteristici barchini.

Domenica 6 aprile (ore 9-12) è invece in programma una visita nella Riserva Naturale, fino all’osservatorio faunistico Le Morette, che consente un’ottima visuale sugli specchi d’acqua della Riserva Naturale; anche i meno esperti, grazie alla guida di un operatore del Centro e al potente cannocchiale messo a disposizione dall’Associazione, potranno imparare a riconoscere numerose specie di uccelli acquatici.

In questo mese sono infatti presenti nella Riserva tutte le specie di aironi europei, che nidificano in una grande garzaia sugli alberi e nel canneto circostante: Airone rosso, Airone cenerino, Airone bianco maggiore, Garzetta, Nitticora, Sgarza ciuffetto e Airone guardabuoi.

Oltre agli aironi, è il momento del passaggio di vari migratori primaverili come le Rondini ed i Topini, che in migliaia sorvolano gli specchi d’acqua, e le varie specie di sterne (i vari Mignattini, la Sterna Comune, il Fraticello e talvolta la rara Sterna Maggiore).

Il programma completo delle è disponibile sulla pagina www.paduledifucecchio.eu; per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il Centro R.D.P. Padule di Fucecchio (tel. e fax 0573/84540, email fucecchio@zoneumidetoscane.it).

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