jazz contemporaneo. IL RITORNO DEL “MICHELE MARINI ORGANIC TRIO”

Michele Marini Organic trio [foto Sandro Nerucci]
PISTOIA. Giovedì 6 aprile alle 21:30 in corso Gramsci 37 a Pistoia (ingresso 5 euro) ci sarà una grande serata di jazz contemporaneo.

Associazione Culturidea e Fondazione Luigi Tronci ospiteranno il Michele Marini Organic Trio per la presentazione del nuovo lavoro musicale del gruppo.

Si tratta nello specifico di un disco dalle sonorità raffinate e colte che spaziano in una universalità di toni melodici armoniosi e non.

Questo nuovo traguardo discografico per il Michele Marini Organic Trio ha un titolo significativo Quintauro. Composto da undici inediti a firma Marini-Frati, si presenta come un cd che possiede un filo conduttore chiaro e distinto all’orecchio sia dell’esperto che del profano.

Il disco esce dopo il fortunato successo di Changemood, che ha valso al gruppo la vittoria al Mei Jazz Contest di Faenza come miglior album esordiente 2015.

I musicisti, per questo lavoro, sono stati in sala d’incisione per molti mesi del 2016 e le loro produttive officine artistiche hanno dato vita a questa nuova opera, in un continuum temporale che la promuove come degna erede del precedente lavoro.

Il Michele Marini Organic Trio è composto dallo stesso Marini al clarinetto e sassofono, Lorenzo Frati organo Hamond e tastiere, Emiliano Barrella batteria e percussioni.

La copertina del nuovo album

Il trio si presenta alla Fondazione Luigi Tronci dopo la conclusione della fortunata mostra foto pittorica all’ex chiesa di san Giovanni Battista Contaminazioni Culturidea che, aperta dal 16 al 31 marzo scorso, ha visto la presenza di diverse centinaia di visitatori impegnati nelle molteplici attività ad essa connesse nonché il grande successo del XIV Festival della Musica e delle Arti con oltre 3000 presenze.

Per quanto riguarda il disco si può dire che esso rappresenti un vibrante esempio di come il Jazz possa, a dispetto degli anni piuttosto cupi e vagamente attoniti che attraversa, trasmettere positività, distillato in purezza, ed affinato in botti di rovere come un ottimo liquore.

Ogni traccia consente a Michele Marini Lorenzo Frati ed Emiliano Barrella di mettersi in evidenza con classici assolo a giro perfettamente calibrati su un tema gioioso e spontaneo.

Si percepisce, ascoltando il loro porsi rispetto alla melodia, l’influenza di quanto in passato teorizzato da calibri come Marco Procopio Scialtone o Bellerofonte Monti, ma soprattutto si sente la freschezza e la giovialità con cui questi musicisti amano mettersi in gioco e assemblare un nuovo approccio musicale composito.

L’appuntamento del 6 aprile prossimo in corso Gramsci 37 alle 21.30 è quindi uno di quelli da non lasciarsi scappare, ma che si annuncia come irripetibile ed assolutamente di tutto rispetto.

[culturidea]

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