“JE SUIS CHARLIE”, STUDENTI IN DIFESA DELLA LIBERTÀ

manifestazione studentescaPISTOIA. [a.b.] Si svolgerà oggi lunedì 12 gennaio a partire dalle ore 9 da piazza San Francesco la manifestazione studentesca “Je suis Charlie”. Lo si apprende da facebook dove è stata aperta dal 9 gennaio scorso una pagina. La manifestazione organizzata dagli studenti è stata autorizzata dalla stessa Questura di Pistoia e vuole coinvolgere non solo gli studenti pistoiesi ma tutti i cittadini che ritengono un atto doveroso scendere in piazza in difesa della Libertà.

“Manifestiamo in solidarietà delle vittime dell’attentato al giornale satirico Charlie Hebdo, contro tutte le violenze alle libertà, e contro ogni atto di terrorismo. Senza alcun tipo di slogan politico, religioso xenofobo o razziale”. Questa la premessa della iniziativa. Il corteo partirà da piazza S. Francesco (piazza Mazzini) e passando per Corso Antonio Gramsci, Via Cino da Pistoia, Via Camillo Benso Cavour, Via Roma arriverà in piazza del Duomo dove è prevista una sosta e un momento di riflessione.

Lungo il tragitto sarà lasciato un messaggio di fronte alle scuole e verranno proposti altri gesti di solidarietà in piazza. Uno dei promotori è Emanuele Carradori. “La manifestazione – ha scritto – vedrà partecipi molti studenti e insegnanti ma anche cittadini tra i quali varie rappresentanze. Si uniranno a noi anche studenti di Pescia e di Prato. Le Forze dell’Ordine garantiranno la sicurezza a tutti i manifestanti.

“Rinnovo il mio invito ad osservare i principi fondamentali della manifestazione e ad unirci tutti insieme solidalmente, come i milioni di cittadini presenti ogg (ieri per chi legge, ndr)i nelle piazze di Parigi. Daremo la dimostrazione tangibile che nessun atto di violenza, può fermare le coscienze di tutti coloro che credono nei diritti e nella libertà dell’uomo e nella democrazia. Ancora una volta ‪#JeSuisCharlie . Per dare anche un messaggio chiaro contro idee intolleranti e rabbiose che qualche individuo ha associato inappropriatamente a questo slogan : #IoSonoAncheAHMED!!”.

“Tengo a sottolineare – ha precisato Emanuele Carradori – che è una iniziativa senza alcun obbiettivo politico, e mi impegno personalmente a far si che non si presentino nessun tipo di slogan di schieramento, ma può essere certamente occasione di dibattito e di crescita anche culturale. Le ore di lezione non sono perse! Perchè, come ho già detto in alcune occasioni, la scuola non ha semplicemente il compito di imboccare gli studenti con nozioni. E termino quindi citando la Costituzione (art. 21) “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.”

Ed ancora la legge 28 marzo 2003, n.53 per quanto riguarda la scuola (in particolare dall’art. 2 in poi…) : “ sono promossi il conseguimento di una formazione spirituale e morale, anche ispirata ai principi della Costituzione, e lo sviluppo della coscienza storica e di appartenenza alla comunità locale, alla comunità nazionale ed alla civiltà europea”. Quindi tra le prerogative fondamentali della scuola italiana vi è quella di formare noi studenti come futuri cittadini della Repubblica, ed è importante esserci in quella piazza perché consapevoli e portatori di valori che stanno alla base della nostra democrazia”.

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Bandiera a mezz’asta a Pistoia

D’accordo con gli organizzatori dell’evento Gabriele Sgueglia, presidente della Consulta degli studenti ha scritto una breve riflessione dove cerca di riassumere lo spirito della manifestazione che la Consulta appoggia totalmente:

“La domanda che tanti di noi si sono posti saputi i fatti di sangue avvenuti a Parigi è: io cosa posso fare? noi cosa possiamo fare? Che possibilità hanno dei semplici studenti di fronte a tanta barbarie, a tanta violenza e a un odio così profondo e radicato? C’è davvero qualcosa che come cittadini che un giorno diventeranno adulti e forse genitori possiamo contro questi atti terroristici che lasciano senza parole tutto il mondo? La risposta personalmente l’ho trovata ascoltando le vostre reazioni e discutendo con i rappresentanti di diverse scuole della provincia.

“Credo che sia dovere di tutta la comunità studentesca fermarsi un attimo per testimoniare a tutta la cittadinanza che questo fatto ci ha toccato. È e sarà anche compito nostro difendere la libertà di stampa e di espressione che è in questi giorni messa sotto attacco da un fondamentalismo insensato e pericoloso e l’unica arma che possiamo e dobbiamo utilizzare è la cultura intesa come senso civico, come umanità. Quella stessa umanità che una mente malata è riuscita a cancellare dagli uomini che hanno massacrato i vignettisti francesi e quella stessa umanità che troppo spesso non si è vista nelle reazioni violente e casuali di un Occidente ancora troppo legato al profitto più che al desiderio di giustizia.

“Lunedì 12 gennaio ci ritroveremo in piazza per manifestare silenziosamente la nostra opposizione a coloro che agiscono contro la libertà nella sincera speranza che la risposta dell’Occidente non sia una ripetizione di quanto già visto in passato. Chiediamo che i mandanti ideologici di queste atrocità paghino per le loro colpe e che non sia versato altro sangue innocente. Perché l’Europa tutta si schieri in difesa della propria identità, della libertà e della vita degli innocenti di tutto il mondo”.

Anche il sindaco di Pistoia Samuele Bertinelli sarà a fianco degli studenti.

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