KEBBA, L’ULTIMO VIAGGIO TI SIA LIEVE

L'assemblea permanente antirazzista antifascista di Vicofaro promuove una raccolta fondi per "contribuire alla restituzione alla sua famiglia della salma di Kebba da Malta al Gambia"
Kebba Fatty

PISTOIA. Pochi giorni fa abbiamo appreso la notizia della morte di un giovane del Gambia, Kebba Fatty, che, trovato agonizzante forse per un malore – lavorava duramente come muratore – in una strada di Malta, è deceduto poco dopo il ricovero in ospedale.

Kebba era stato accolto da don Massimo Biancalani nelle strutture della chiesa di Vicofaro per circa un anno. Con il suo sorriso generava subito simpatia in chiunque lo incontrava e che oggi lo ricorda con sgomento e commozione.

Nonostante avesse trovato accoglienza e calore umano, come tanti non riusciva a staccarsi dal pensiero per i suoi. Così qualche mese fa era partito per il vivo desiderio di ricongiungersi alla sua famiglia nel Paese di origine. Purtroppo non ce l’ha fatta.

Vogliamo ricordarlo perché non accetteremo mai l’indifferenza feroce di una società sempre più disumana: non era un numero, ma aveva un nome, un volto, una storia.

Kebba era uno dei profughi che, dopo viaggi tremendi, arrivano alle nostre coste, alle nostre isole, alle nostre città e che appartengono agli esclusi a priori, ai corridori nella corsa della vita, condannati a partire e a essere perdenti già prima della gara, come le decine di migliaia di migranti morti nel genocidio silenzioso del mar Mediterraneo.

Kebba è l’ennesima vittima di una globalizzazione dominata dal sistema unico del neoliberismo che provoca nuovi schiavi e una società, dove non ci sono diritti né dignità per i deboli.

Il nostro impegno, anche nel nome di Kebba, è di continuare nel lavoro a fianco dei ragazzi accolti da don Massimo, di resistere per ricostruire un diverso potere, quello della memoria e della resistenza. Il potere di dedicarsi l’uno all’altro, il potere della responsabilità nell’uguaglianza della comune condizione umana. Solo così potremo dimostrare davvero che la sua morte non è stata inutile.

Invitiamo a contribuire alla restituzione alla sua famiglia della salma di Kebba da Malta al Gambia.

Gli eventuali contributi potranno essere versati tramite bonifico bancario IBAN: IT- 25M0306913834100000002852 intestato alla parrocchia di Vicofaro; causale: “Rimpatrio salma di Kebba Fatty”.

Vogliamo rivolgergli l’ultimo saluto con alcuni versi di un grande scrittore africano, Wole Soyinka:

La Memoria è Padrona della Morte, la fessura

Nella sua corazza di vanità…

I viaggiatori non dovrebbero viaggiare

Leggeri? Lasciate che il viandante prudente

Si disfi del suo peso eccessivo, di tutto

Ciò che possa giovare al vivente.

Assemblea permanente antirazzista antifascista/Vicofaro

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