la battutaccia. LE DONNE IRANIANE, IL PD, L’ANTONELLA COTTI, LA SONIA CEDRINI E UNA NOCE DI COCCO IN UN SACCO

Interessarsi di cose lontane e remote non fa effettivamente rumore, anche se lì per lì le trombe d’oro della solarità di sinistra tendono ad amplificare l’effetto per dare l’idea che il loro partito non sia ancora defunto


 


QUANDO HAI GRIDATO «DONNE SENZA VELO»

NON HAI TOLTO ALLA STORIA MANCO UN PELO


 

La famosa noce di cocco che messa in un sacco non fa rumore. Ma che sia di cocco, sennò nulla!

 

Cara Federica Fratoni, capogruppo del Pd,
in nome di una nostra antica frequentazione, cerca di stare un po’ più dietro ai tuoi e alle tue. Te lo dico con l’affetto che ho per te come mia ex allieva.

Ho visto, su Report, un trafiletto che osanna Antonella Cotti per aver frustato la Cinzia Cerdini (fagliene prendere buona nota, del nome esatto: sia a lei che a quelli di Report) definita Sonia Cedrini.

Tra Cerdi-ni e Cedri-ni c’è di mezzo la Sonia: ma quella là era la signorina Pira, colei che alla Lega ha fatto perdere 11 consiglieri e un sacco di iscritti; e che si lamentava di essere stata appellata oca e pira di nome e di fatto, tant’è che mi ha querelato e il giudice Gaspari – quello che dà l’assoluzione a don Biancalani per il porcaio di Vicofaro – ha accolto le sue ragioni: sai che diffamazione a dire la verità a chi se la merita come la Pira!

Allora: la Sonia non c’entra.  Qui siamo di fronte alla Cinzia. I Cedrini son troppo piccini per lei: o cedri di quelli belli del Libano gialli e profumatissimi, visto che conoscendola ha un carattere nettamente deciso; o Cerdini, che è il suo vero cognome.

Voglio ricordare ai giornalisti reportiani che una volta, quando il mestiere era serio e non deciso dalle raccomandazioni della sinistra al potere, un errore di nome costava la bocciatura all’esame di stato per professionisti.

Detto questo, mi viene da pensare che la tua consigliera Antonella Cotti, spinta a stupirsi da heroici furori, abbia molta simpatia anche per l’Anpi e l’antifascismo. E che nel suo impegno di voler salvare le donne iraniane, oltre che dal femminismo, sia spinta anche dalla molla latamente anpigiana.

Cinzia Cerdini (non Sonia Cedrini)

Per questo vorrei ricordare a lei e a tutti i resistenti al fascismo, che a Pistoia c’è una signora procura della repubblica che arresta e condanna giornalisti, come me, senza indagini e senza capire ciò che non legge perché non vuole o non sa leggere l’italiano.

Se si lotta per le donne iraniane e per la loro libertà di velo – e tante ne conosco che hanno superato esami con me all’Università per Stranieri di Perugia –, prima ancora non sarebbe meglio rendersi conto ed agire anche per ciò che ci càpita dinanzi all’uscio di casa nostra con magistrati che condannano per reati di opinione? Gramsci in galera non lo ricordate più?

Sarà più importante un velo (magari anche di cipolla) o la libertà personale di chi, come me, nel silenzio di una città ammuffita e tendenzialmente odorosa di mafiosa omertà (da cui non salvo certo la destra, per la quale non ho sicuramente votato), da quasi tre anni fa vedere in chiaro come il Comune di Quarrata sia una fogna di falsi laidi e di favoreggiamenti, ma, nonostante tutto, nessuno osa alzare un dito e dire: «O giudici-dèi, ma che cazzo state facendo, si può sapere?».

Con il vostro Pd mostrare interesse – come vignettò il Vernacoliere una volta – per chi fa una «spremuta di limoni» in piazza Tienanmen, ma non per quello che vi accade, come direbbe il da voi esaltato Biden, vicino alle chiappe.

Magistratura… democratica

Interessarsi di cose lontane e remote fa, effettivamente, rumore come una noce in un sacco.

Il cocco che si legge scritto nel trafiletto di redazione di Report (vedi bene: noce di cocco), non c’entra proprio un bel nulla con il modo di dire per indicare il silenzio del non-rumore. E onestamente non credo che la Cerdini abbia detto o scritto «noce di cocco».

È più facile che quel cocco sia un lapis freudiano (lo so che si dice lapsus). E che sia scappato di penna o di bocca ai fedelissimi del Pd: il partito che è, da Mani Pulite, il vero cocco dei vostri magistrati…

Cari saluti.

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]


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