“LA BUONA POLITICA”: COSA RESTA DOPO I TAGLI?

I politici dello stivale fra albero di Natale per Napolitano e “pianta stabile” personalizzata
Un albero come l’Italia, abbattuto
Un albero come l’Italia, abbattuto

MARESCA-MONTAGNA. Il Tirreno di oggi 6 dicembre, a firma di Elisa Valentini, ci informa dell’arrivo a Roma dell’albero di Natale “sottratto” ai montanini come consueto cadeau della politica alla politica (vedi qui).

Linee Future, abituato a remare controcorrente e ad essere una voce fuori dal coro, invece di andare ad accertarsi, cronometro alla mano, dell’arrivo con ben 4 minuti di ritardo dell’Abete al Quirinale, sua meta finale, ha volto lo sguardo in direzione opposta e risalendo la corrente, è andato nella foresta del Teso, da dove gli alberelli di 20 e più metri vengono prelevati.

Le foto, inviateci da una gentile lettrice che ringraziamo, mostrano il luogo, lungo la strada della foresta del Teso, sopra l’abitato di Maresca, dove, non quest’anno, ma l’anno scorso, fu tagliato l’abete portato a Roma.

Da qui è passata la politica dei tagli... Teso 1
Da qui è passata la politica dei tagli… Teso 1

Foto che ritraggono luoghi emblematici, meno appariscenti perché sguardi e attenzioni sono tutti rivolti in direzione della Capitale, dove, sotto Natale, i rappresentati locali si presenteranno al cospetto del Signor Presidente della Repubblica, che siamo sicuri non mancherà di manifestar loro l’apprezzamento per il lavoro svolto.

Quello che resta dopo la politica dei tagli... Teso 2
Quello che resta dopo la politica dei tagli… Teso 2

Una politica e i suoi rappresentanti (torniamo al Tirreno…) preoccupati solo per la brutta figura che una manifestazione pacifica e civile potrebbe arrecare al “prestigio” della montagna di una Provincia ultima, secondo Il Sole 24ore (vedi la pagella finale), per qualità della vita in Toscana.

Rappresentanti istituzionali indignati nei confronti di chi, invece di nascondere i problemi e far finta che tutto va ben, madama la marchesa, li denuncia pubblicamente in piazza.

Politici in passerella al Quirinale nel 2013
Politici in passerella al Quirinale nel 2013

In pieno spirito natalizio, la politica si contraddistingue per annunci e guarda, preoccupata, all’esteriorità.

Le foto mettono in evidenza, in continuità con la metafora dell’albero tagliato, il dopo i tagli dei servizi.

Si taglia, si prende quello che c’è da prendere e poi “chi se ne frega”, tutto è lasciato all’incuria, senza pensare al poi, in una totale assenza di programmazione e minima visione del dopo.

Che tutto vada in malora! Come per il Pacini lasciato in eredità dai nostri antenati e tagliato dai loro pronipoti, guidati con spirito pio e cristiano dal dottor Abati & C..

Ed ecco la Cadrega o... Pianta Stabile dei politici nostrali
E finalmente la Cadrega o… Pianta Stabile dei politici nostrali

Abbiano però il coraggio di spargerci il sale sopra, alla montagna, affinché niente vi possa rifiorire.

Così avrebbe commentato Indro Montanelli i fatti di questi ultimi giorni: «Il 25 dicembre si avvicina, decine di migliaia di teneri abeti vengono strappati dai boschi della Penisola per allestire il tradizionale albero di Natale. Ogni anno lo scempio si ripete, tra la generale indifferenza. Soppresso l’Ente protezione animali, figuriamoci se qualcuno ha voglia di proteggere gli alberi. Diciamo la verità: la sola pianta che interessi il politico è la pianta stabile».

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