LA BUROCRAZIA UCCIDE LA MONTAGNA

Annullato il Palio dei ciuchi 2015
Annullato il Palio dei ciuchi 2015

CIREGLIO. Quest’anno sarebbe stata la VIII Edizione del Palio dei Ciuchi di Cireglio. Una storia, una piccola ma significativa tradizione che teneva unita una comunità come quella di Cireglio e i suoi rioni. Questa manifestazione che aiutava a dare valore alla montagna pistoiese e, nel suo piccolo, a far girare un po’ di quella economia locale di cui tanto si parla e per cui tanto poco si fa.

Quest’anno, dicevamo, il Palio non ci sarà, complice una macchina burocratica assurda e con costi insostenibili per un’associazione di volontari come è una Pro Loco. Insostenibili al momento in cui si arriva a paragonare una manifestazione dal sapore goliardico come la nostra a manifestazioni ben più blasonate come può essere il Palio di Siena, dove si ricorda che corrono dei cavalli e non dei ciuchi.

Semplicemente un non-senso. Richieste di anti-doping molto costose per i nostri ciuchi (circa € 450,00 per ogni animale), anti-doping e alcool-test per i fantini (tutti ragazzi del paese), garanzie di disponibilità a coprire i costi di una clinica specializzata in caso di infortunio al ciuchino (circa € 3000 – 4000), per cosa per altro mai successa nell’arco di tutte le sette manifestazioni.

Cireglio
Cireglio

Perché chiunque abbia mai montato un ciuco lo sa che il rischio è semmai per il fantino, non tanto per il ciuco. Perché noi viviamo in montagna e gli animali prima di tutto li rispettiamo.

Ma una complicazione dietro l’altra ci ha portato infine a dover cedere. Sì a cedere perché ci abbiamo provato in tutti i modi fino all’ultimo a resistere, a trovare soluzioni, proporre alternative.

Una lotta purtroppo impari quella contro una macchina burocratica che tra leggi regionali, normative nazionali ecc. è urgente cambiare. Pena la fine di ogni piccole attività anche di volontariato come questa. A questo si aggiungono i pregiudizi eccessivi di alcune associazioni animaliste, ed ecco che la frittata è fatta.

Ringraziamo perciò doverosamente l’assessore Mario Tuci che ci è stato vicino per tutto il tempo e l’assessore Elena Becheri che ci ha seguiti nello sforzo di riuscire a farlo fino all’ultimo giorno utile (il Palio era previsto per sabato 1 agosto 2015).

Naturalmente il senso di disagio e di frustrazione è tanto e ci sentiamo una volta di più penalizzati. Perché la montagna deve tornare a vivere e per questo occorre iniziare a darle respiro. Mentre la sensazione è quella di un suo progressivo soffocamento. Basta pensare a quel che sta succedendo con la questione Poste.

Per sabato 1° agosto 2015, alle 17, anziché il Palio è stata convocata un’assemblea pubblica presso la C.R.I. (Croce Rossa Italiana) a Cireglio in modo da poter fornire tutti i dettagli ai cittadini.

Tutti sono invitati a partecipare.

La Pro Loco “Pieve del Brandeglio” – Cireglio

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2 thoughts on “LA BUROCRAZIA UCCIDE LA MONTAGNA

  1. e certo molto probabilmente hanno soppresso la giostra dell’orso che vuoi non lo facessero con il palio dei ciuchi, visto tutta questa intransigenza per proteggere gli animali perchè allora non intnevengono anche con le corse dei cavalli e provino a chiudere il palio di siena?

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