LA CAMERA CALDA DEL PRONTO SOCCORSO

Il pronto soccorso del San Jacopo
Il pronto soccorso del San Jacopo

PISTOIA. Sono già iniziati e si concluderanno entro tre settimane i lavori alla “camera calda” del pronto soccorso dell’Ospedale San Jacopo di Pistoia.

La “camera calda” è il locale collegato al pronto soccorso-medicina d’urgenza, in cui arrivano i mezzi di soccorso e attraverso la quale gli operatori del 118 conducono il paziente nel pronto soccorso. Dopodiché l’ambulanza esce e riparte: le porte automatiche si chiudono e si aprono al bisogno. La particolare conformazione della “camera calda” consente di effettuare il passaggio del paziente in una situazione di confort termico e climatico maggiore, rispetto all’effettuazione della medesima operazione all’aria aperta, come purtroppo avveniva nel vecchio ospedale del Ceppo.

I lavori si stanno svolgendo sulla pavimentazione in quanto l’Azienda Sanitaria non ha ritenuto soddisfacenti gli interventi che il Concessionario ha effettuato nei mesi scorsi, quando erano emersi alcuni piccoli avvallamenti. Secondo l’Azienda, infatti, i lavori finora compiuti non sono stati risolutivi ed è stato quindi richiesto il completo rifacimento di tutta la pavimentazione che ricopre una superficie complessiva di circa centocinquanta metri quadri.

I costi relativi ai lavori che verranno eseguiti, anche in questo caso, sono completamente a carico del Concessionario che, lo ricordiamo, attraverso la finanza di progetto (project financing) dovrà garantire a proprio carico, per tutto il periodo della concessione, all’Azienda Usl3 gli interventi di manutenzione all’interno dell’ospedale San Jacopo. I lavori, come detto, prevedono un tempo di tre settimane e saranno seguiti anche dall’area tecnica aziendale.

Il dottor Piero Paolini, direttore del dipartimento di emergenza e urgenza assicura che durante tale periodo non ci sarà alcun disagio per i pazienti in quanto i percorsi di emergenza ed urgenza al pronto soccorso non subiranno alcuna variazione ed è stato deciso di eseguire i lavori in questo periodo proprio perché le condizioni climatiche favoriscono i percorsi stessi di accesso alla struttura, ed in concomitanza con il tradizionale momento delle ferie estive, durante il quale si registra storicamente ad una diminuzione dell’attività.

[daniela ponticelli – usl3 pt]

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One thought on “LA CAMERA CALDA DEL PRONTO SOCCORSO

  1. Meno male che c’è la camera calda. Prima i pazienti, “al vecchio Ceppo” morivano tutti di “spifferi” d’aria nel percorso dall’ ambulanza al pronto soccorso. Ma dove le vanno a scovare queste “fregne”? Sarà l’effetto del sol leone?

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