“LA GIORNATA DELLA TERRA E I NUOVI ALBERGHI (DI LUSSO)”

Il futuro dell’area ex-Breda
Il futuro dell’area ex-Breda

PISTOIA. Un nostro lettore scrive: “Oggi è la giornata della terra, la giornata in cui si dovrebbe celebrare (il condizionale è d’obbligo) l’ambiente, e la salvaguardia del nostro pianeta. La giornata in cui dovremmo fermarsi e riflettere sulle problematiche dell’inquinamento (e ciò che sta accadendo a Genova dovrebbe farci davvero pensare), del consumo delle risorse non rinnovabili, e in generale sulle conseguenze dell’attività dell’uomo.

Vorrei soffermarmi su quest’ultimo aspetto e sulle scelte fatte dall’amministrazione pistoiese riguardo all’uso del nostro territorio e del patrimonio edilizio della nostra città, con particolare riferimento a quelle riguardanti il settore turistico-ricettivo.

Devo ammettere di avere una visione particolare del concetto di sviluppo del turismo della nostra città. Immagino il potenziamento delle strutture ricettive esistenti, e l’individuazione di un percorso finalizzato a supportare una evoluzione che vada nella direzione del concetto di “albergo diffuso”, di basso impatto, e soprattutto utile all’economia locale. Scelte che, a mio modesto parere, hanno una dimensione più proporzionata alla nostra realtà, che si differenzia peraltro da quella della vicina Montecatini Terme, con la sua miriade di alberghi e pensioni, o Prato, con le sue numerose strutture appartenenti a grandi catene alberghiere.

E invece quali scelte vengono fatte? All’ex Breda, è in corso di completamento (per l’autunno 2016?) il grande complesso alberghiero (un cinque stelle, quindi un albergo di lusso) che accoglierà 141 camere (ne erano previste 132 nel progetto iniziale), un centro commerciale, un’area fitness-benessere (http://iltirreno.gelocal.it/pistoia/cronaca/2016/03/18/news/ex-breda-hotel-e-parcheggio-solo-in-autunno-1.13148886).

ex-bredaL’area era stata venduta dal Comune nell’ormai lontano dicembre 2005 (comunicato 601 del 30.12.2005). È opportuno sottolineare, per chi non ne fosse a conoscenza, che questo albergo non doveva trovarsi in quell’area, dato che quel lotto era destinato ad università. Questo almeno fino alla fine degli anni ‘90. Ma si sa, i tempi cambiano.

Sono andato a ricercare (il web!) un articolo apparso sul quotidiano Il Tirreno nell’estate del 2013, quando il sindaco Bertinelli, si pronunciava sul futuro dell’ex ospedale del Ceppo: un albergo di pregio nell’ex monastero di Santa Maria delle Grazie) oltre una mezza dozzina di uffici comunali… nel padiglione Cassa di risparmio (Il Tirreno – La metamorfosi del Ceppo… http://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2013/09/07/ZP_16_01.html).

Nei giorni scorsi da un articolo uscito sul quotidiano Il Tirreno, ho appreso che “ … al posto della prefettura, sorgerà un albergo di lusso”. Nell’articolo si parla di colloqui preliminari tra il sindaco Samuele Bertinelli e i vertici di Fabrica Immobiliare, “ … una società romana che gestisce immobili (controllata a sua volta da Inarcassa, l’istituto di previdenza e assistenza di ingegneri e architetti liberi professionisti) … per capire in che modo vorrà muoversi la società la cui mission – come conferma anche Paolo Caggiano, delegato pistoiese di Inarcassa – è quello di valorizzare il proprio patrimonio immobiliare”
(http://iltirreno.gelocal.it/pistoia/ronaca/2016/04/17/news/al-posto-della-prefettura-sorgera-un-albergo-di-lusso-1.13315904?ref=hftipiec-2).

Non bastasse, tempo addietro, girando per le strade di Pistoia, passando dall’area ex Pallavicini, mi sono imbattuto in un cartello dei lavori (che sarà lì da qualche anno) con su scritto “Realizzazione di complesso turistico ricettivo”.

Ora, se è vero che la pianificazione urbanistica, (che è una scienza e non qualcosa di empirico) è quel processo con il quale si fissano gli obiettivi dello sviluppo della città in una prospettiva di medio/lungo periodo, si individuano le funzioni utili a rispondere alle future esigenze di sviluppo demografico, economico, e infrastrutturale (che può anche essere un calo demografico, una recessione economica e una impossibilità a gestire e completare le infrastrutture esistenti) cerco di tradurre quelli che sono gli indirizzi forniti dall’amministrazione riguardo al programma di sviluppo che ha fatto per il settore turistico-ricettivo della nostra città.

Tirando le somme, citando Corrado Guzzanti (quando interpretava uno dei suoi spettacolari personaggi, il profeta Quelo), mi viene da dire “ … a tutti gli amici di internet, che in questo momento c’è una grande crisi, c’è grossa crisi… qua la gente non sa più … quando stiamo andando su questa tera, qual la gente non sa più … quando stiamo facendo su questa terra!”

Buona giornata della terra!

Luigi Borrello

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