LA GIUNTA-BERTINELLI SULLA SOSPENSIONE DELLA SPESA CORRENTE

Margherita Semplici
Margherita Semplici

PISTOIA. Stupisce l’approssimazione con la quale i consiglieri comunali Pdl Semplici e Capecchi commentano la lettera del Ragioniere Capo dr. Franco Ancillotti sulla sospensione della spesa corrente non obbligatoria. Le loro dichiarazioni, tuttavia, danno l’occasione all’Amministrazione Comunale di dare la corretta informazione e di precisare altre inesattezze contenute nella nota stampa.

In primo luogo, la lettera inviata dal Ragioniere Capo a tutti i dirigenti giunge per decisione della Giunta la quale, a seguito di un confronto con il Servizio Finanziario, ha adottato varie misure di controllo della spesa e di monitoraggio dei flussi di entrata, anche per corrispondere alla raccomandazione dei revisori dei conti, ma soprattutto in coerenza con la rigorosa riduzione della spesa avviata da questa amministrazione. Diversamente da quanto sostengono i consiglieri, non è la prima volta che viene assunto un provvedimento del genere; è già avvenuto altre due volte con questa amministrazione, e sempre in accordo con la Giunta.

Evidentemente le volte precedenti i consiglieri non erano stati informati. Così come non è la prima volta che il Comune di Pistoia va in anticipazione di cassa. A causa delle novità in materia di trasferimenti e tributi, rinviati nel tempo dell’esercizio finanziario rispetto al passato, l’avevamo previsto allocando anche un capitolo di copertura nel bilancio 2014. La lettera sulla sospensione delle spese non obbligatorie è ispirata a criteri di prudenza nella gestione del bilancio, visto che, come è scritto chiaramente, non siamo ancora usciti dall’incertezza normativa e finanziaria del rapporto Stato-Enti Locali. Il rinvio di un mese dei pagamenti tributari Imu-Tasi, e il ritardo del Ministero Economia e Finanze nel determinare le cifre dei tagli e dei trasferimenti, suggeriscono un controllo stringente sui flussi di cassa; che è quanto abbiamo deciso di fare, insieme ad un’accelerazione delle misure legate al risparmio energetico e al recupero dei crediti, compresa l’opera sul riaccertamento delle poste in entrata e in uscita che stiamo per portare a compimento.

L’Amministrazione Comunale sta perseguendo l’obiettivo del risanamento del bilancio con la riduzione sistematica e certosina della spesa interna, senza utilizzare entrate straordinarie al bilancio corrente, e riorganizzando la struttura secondo parametri di maggiore efficienza. È un risanamento strutturale che non solo non va ad incidere sui servizi alla persona, ma che piuttosto mira a liberare più risorse per il sociale, per la scuola, per le famiglie. La ricetta del centro-destra, semplice e immediata, quella del taglio dei servizi educativi – e cioè privatizzazione dei nidi e chiusura delle scuole dell’infanzia – non è la nostra, non è la ricetta di un’amministrazione di sinistra, che invece pensa che in momenti così difficili per le famiglie garantire servizi di alta qualità con costi sostenibili sia la priorità. Bisognerebbe abbandonare quelle visioni ideologiche di contrapposizione tra pubblico e privato, che non corrispondono più da tempo alla nostra realtà, caratterizzata invece da un sistema integrato importante, rafforzato di recente da un protocollo d’intesa tra tutti i soggetti gestori dei servizi, che tra i suoi obiettivi contiene anche quello dell’estensione della rete. Siamo impegnati, allo stesso tempo, per accelerare il passaggio di parte delle nostre scuole dell’infanzia allo Stato, nell’ottica di una corretta ripartizione delle competenze e responsabilità. Il trasferimento, come si capirà, non avviene con una semplice comunicazione (come alcuni particolarmente attivi sull’argomento sembrano pensare), ma con il consenso da parte dello Stato, che abbiamo chiamato a rispondere alle nostre ripetute sollecitazioni.

Alessandro Capecchi
Alessandro Capecchi

Raccogliamo la segnalazione circa eventuali ritardi dell’Ufficio Tecnico nelle risposte ai cittadini. Tuttavia ci permettiamo di dire che forse la situazione va migliorando, visto che a venerdì 11 luglio gli oneri di urbanizzazione incassati erano 1.300.000 euro (avevamo previsto 1.600.000 euro per tutto l’anno). Risorse importanti da mettere a disposizione del territorio.

Infine, occorre dare un chiarimento sui contributi della Fondazione Cassa di Risparmio. Come noto, anche questi vanno a finanziare progetti di investimento, e non il bilancio corrente. La vendita dell’immobile Uniser per 2.700.000 euro era stata destinata dall’amministrazione precedente a copertura del disavanzo di 1.250.000 euro dell’anno 2011, tant’è che il bilancio 2012 ha chiuso con un avanzo di 1.300.000 euro utilizzato quasi interamente sulle somme urgenze delle alluvioni del 2013. Valutiamo giusta e importante la decisione della Fondazione Cassa di Risparmio di aprire un bando straordinario, “Cantieri aperti”, per finanziare opere pubbliche legate alla manutenzione straordinaria del patrimonio, edilizia scolastica e progetti con ricadute rilevanti nell’ambito del sociale. Tutto ciò che consente di attivare lavoro, nel momento più basso della crescita economica e dell’ occupazione nel Paese e anche nella nostra città, deve essere salutato positivamente e colto con impegno da parte di tutti.

[ufficio stampa comune pt]

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