LA GIUNTA DI TOMASI E LE BIZZE DELLA LEGA

Alessandro Tomasi

PISTOIA. Via, diciamocelo francamente: ci saremmo aspettati una giunta al completo.

Si deduce chiaramente che il Sindaco Tomasi non ha inteso accettare l’imposizione della Lega e del suo evidente menefreghismo verso la città di Pistoia, attraverso l’imposizione di personaggi chiaramente non graditi in collocazioni non gradite.

Se così fosse, ma quasi certamente lo è, Tomasi ha fatto bene, mentre i leghisti dell’ultima ora o si accontentano o si levano dai cabbasisi; il loro giochetto sporco sa tanto di pedofilia curial-politica di medio livello: roba non da preti, da Vescovi…

Questo giochetto leghista è offensivo verso Pistoia e i suoi cittadini; gli elettori della lega, nella stragrande maggioranza, non hanno certamente votato una loggia massonica e neppure un gran maestro in pectore sceso dai monti a cercare fortuna in pianura. Neppure hanno votato uno pseudo imprenditore per soddisfare le sue vanaglorie.

I votanti della Lega hanno appoggiato Tomasi ed il suo programma, per spazzare via questa settantennale indecenza che, come ultimo atto, ci offre un ex sindaco fuggiasco che neppure avverte il dovere di presentarsi al Consiglio del 14 luglio (solamente per rispetto dei propri elettori) e, purtroppo e nel frattempo, leghisti che si sono abbeverati all’acqua puzzolente della Brana invece che al sacro Po e sono già ebbri del loro nulla.

Da qui al 14 luglio, data di convocazione del primo Consiglio Comunale, cari leghisti, fatevi un enteroclisma di chiodi, bevete del vino (offre il Bartolomei) e mettetevi d’accordo; al cittadino già “girano” abbastanza per le buffonate di questo governo; volete mettervici anche voi?

Direbbe il vostro gran capo Salvini: andate in mona!

Vi diciamo noi toscani e pistoiesi: smettetela subito, stupidi!

[Felice De Matteis]

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