LA «LITTLE ITALY» DELLE PROVINCE & C.: OVVERO LA POLITICA DEGLI INCESTI POLITICI

Congresso ANM associazione nazionale magistratiPISTOIA. Si vorrà riconoscere che in tempi non sospetti lo avevamo preannunciato: Renzi e la sua famosa espressione dinnanzi alla protesta dell’Associazione Nazionale Magistrati in merito alla responsabilità civile dei giudici (la Magistratura brrrrr = non mi fa paura), l’avrebbe pagata cara. E infatti, guarda il caso, in attesa di saldare i conti personalmente, si butta nel calderone il padre. Sarà pure casualità ma a noi appare molto sospetta e ci fa tornare alla mente un famoso G8 a Napoli e un certo Berlusconi.

A prescindere dalla simpatia politica verso la persona, a noi il Bomba–Renzi comincia a piacere, non foss’altro per le posizioni assunte anche nei confronti della Camusso e del suo parassitario apparato sindacale.

Renzi si sta giocando l’osso del collo e se il suo obiettivo è togliere di mezzo i vari D’Alema, Rosy Bindi e “pacciame”, come non sostenerlo? Certo che se a tanti proclami seguissero fatti e fatti concreti, saremmo a posto: e di ciò dubitiamo assai.

Susanna Camusso
Susanna Camusso

Guardate cosa sta accadendo a Pistoia per le elezioni provinciali. Moltiplichiamo questo pateracchio alla potenza desiderata e arriveremo a comprendere il marcio che ci sta sommergendo. A partire da Re Giorgio I.

La soppressione delle Province, che in tanti avrebbero voluto mantenere cancellando invece le Regioni, in effetti si è tramutata in un inciucio amorale; e il famoso osso gettato dal segretario Pd ai suoi sedicenti oppositori del centro-destra (vedi), è stato prontamente raccolto. Della serie “poscia più che ’l dolor, poté il digiuno”!

Certamente le giustificazioni per questo incesto politico (vedi) si sprecheranno, tipo “la governabilità”, il “dovere di essere presenti” e chi più ne ha più ne metta. Resta il fatto che questa operazione puzza tanto di mala politica e di elemosina raccogliticcia che non fa onore né a chi la offre né tanto meno a chi l’accetta. Se poi, come potrebbe accadere ex socialisti ed ex democristiani si mettessero assieme per una nuova lista, sai che casino?

In tutto questo troiaio, l’unica cosa che ci rasserena è che la Montagna ha deciso di inviare un suo rappresentante “minimale” nella persona di una ragazzina (sia detto senza offesa) fatta diventare Segretaria del Pd della Montagna e rispondente al nome di Sabrina Innocenti.

Sabrina Innocenti, Segretaria comunale Pd di San Marcello
Sabrina Innocenti, Segretaria comunale Pd di San Marcello

Maliziosi e malevoli dicono che sia contigua a un “politico” locale in odor di Comunità Montana, che si chiama Moreno Seghi e che lavora in Provincia. Se ciò fosse vero, e chi ha fatto il militare lo sa, sempre meglio essere amico del furiere che del tenente!

Molto bene, interpretiamo però questa nomina in duplice veste: far fare esperienza a un giovane e rifiutare il pateracchio che si sta costruendo, ben sapendo che la Fratoni sarà la nuova Consigliera Regionale ed apporterà il suo credito di conoscenza e scienza al nuovo consesso fiorentino: alla faccia dei giovani rampanti, turchi o macedoni o macedonia che dir si voglia. In più, la Fratoni porterà la sua esperienza su come dimenticarsi che i conti consuntivi devono essere approvati e non dimenticati…

Vorremmo poter dire qualcosa anche sulla scellerata – politicamente parlando – scelta del centro destra che accetta di “accattare” due rappresentanti per bontà politica del segretario provinciale del Pd senza pensare che una lista di disturbo, di cui sopra, potrebbe togliergli anche questo residuo di rappresentanza politica.

Il quesito, però, è: cosa rappresentano i candidati del nuovo Consiglio Provinciale? La Provincia, i Cittadini o solo miserabili e miserevoli ambizioni?

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