LA MONTAGNA SI APPELLA AL PRESIDENTE NAPOLITANO

Una lettera chiede che i rappresentanti delle associazioni montane siano ammessi alla consegna dell’albero di Natale
Un albero come l’Italia, abbattuto
Un albero come l’Italia, abbattuto

MONTAGNA. Sono stati presi per dei pericolosi sommovitori di popolo, ma volevano solo richiamare l’attenzione del Presidente sui loro infiniti problemi: lo spopolamento – sotto ogni punto di vista – della Montagna. La sua quasi irreversibile depauperazione.

Hanno inscenato la protesta, più che pacifica, dell’albero “tagliato”, ma solo per arrivare a chiedere a Giorgio Napolitano un favore: «Signor Presidente, faccia venire anche noi a Roma: dobbiamo parlarle del male che, di giorno in giorno, la politica e la mala politica, hanno fatto alla nostra bella e sventurata Montagna».

E così oggi – dopo avere risposto alle domande delle forze dell’ordine – queste persone hanno fatto partire la lettera che segue.

Vedremo se davvero il Presidente è disponibile ad ascoltare chi, in pochi anni, ha perduto due terzi di ciò su cui poteva fare affidamento.

Ecco il testo inviato a Roma:

Spett.le Presidente: le Istituzioni Politiche locali della Montagna Pistoiese e della Provincia di Pistoia, Le hanno inviato secondo una gradevole e speriamo gradita consuetudine, un albero di Natale prelevato dal nostro territorio che Le verrà ufficialmente consegnato nei prossimi giorni.

Lettera Presidente della Repubblica
Lettera Presidente della Repubblica

Gradiremmo essere presenti anche noi, semplici cittadini, rappresentanti di Associazioni e Comitati che ci stiamo adoperando per il bene del nostro territorio anche in proficua antitesi, talvolta, alle decisioni politiche che vengono assunte per la nostra montagna.

Ci sembrerebbe la giusta occasione, sotto questo simbolo di pace e di serenità, poter rappresentare assieme alle Istituzioni ufficiali, l’identico interesse civile per una vera crescita del nostro territorio in questo momento di così grave difficoltà per la Nazione intera.

Siamo pertanto cortesemente a chiederLe di consentirci di presenziare alla consegna, in spirito di vera unità e di comune e sentita partecipazione.

Con l’occasione, Le rinnoviamo i nostri più sentiti Auguri per un Santo Natale e un Felice Anno Nuovo.

Che il Presidente rifletta bene.

Scarica: Lettera Presidente della Repubblica

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2 thoughts on “LA MONTAGNA SI APPELLA AL PRESIDENTE NAPOLITANO

  1. il sindaco Danti dell’Abetone si indigna lo leggiamo sul quotidiano oggi………….e giustamente ha letto un cittadino della montagna che gli risponde vi mando le sue considerazione senza svelare il nome se vorrà lo farà di persona.
    non avrei saputo rispondergli meglio

    QUESTA è LA RISPOSTA CHE HA DOTO E CHE CONDIVIDO SILLABA PER SILLABA E VOCALE PER VOCALE

    Leggo quest’articolo e penso che il caro sindaco Danti è’ indignato …
    Caro Danti non ti indignare per noi davvero vivi tranquillo ti do io altri motivi per cui dovresti ogni giorno uscire sul giornale per indignarti ecco : 1.Indignati per come è’ ridotta la montagna tutta non solo la tua “quella ALTA” ,
    2,indignati per i vari scandali, per gli sprechi,
    3.per la chiusura dell’ospedale ( ma non solo a fasi alterne quando ti fa comodo )
    4.indignati per le persone che non hanno lavoro perché la montagna si spegne,
    5.indignati per le attività che chiudono
    6.indignati per le nostre strade che son ridotte a colabrodo,
    7.indignati per la chiusura dei servizi,(ed.poste)
    8.indignati perché paghiamo le tasse con anche aliquote più alte senza usufruire dei servizi
    Potrei continuare ancora ma ti ripeto non ti indignare per una protesta che vuole attirare attenzione sui problemi che tutti i giorni ci troviamo davanti noi cittadini, e che voi amministratori non riuscite a superare …
    Forse troppo accondiscendenti troppo impauriti nel far brutte figure nel dire che qua è’ tutto bello e va tutto bene
    Cos’è un immagine se non c’è sostanza ?
    noi siamo portatori di diritto non solo di DOVERI
    Poteva venire di persona a vedere tutte le manifestazioni fatte e sicuramente non si sarebbe indignato eravamo lì con sole le nostre facce stanche come armi le PAROLE e dei cartelli
    Il nostro albero è’ arrivato a destinazione ma avremo il sacro santo diritto di dire nei nostri modi come la pensiamo o dobbiamo solo ubbidire ????!
    Se il nostro modo non è’ condiviso da lei mi sta bene, ma per l’amor del cielo non si INDIGNI
    Indignati siamo noi !!!
    Ci proponga qualcosa …
    Faccia si muova organizzi ma vogliamo vedere i risultati non solo parole e parole e parole
    Se vedessimo questo pensa che avremmo preso 3 ore di pioggia fredda per protestare?
    O Saremmo stati a casa al caldo a guardare la Barbara d’urso per esempio
    Pensa davvero che avremmo bisogno di urlare la nostra rabbia se voi davvero riusciste a tutelarci ???
    Io starei a casa a giocare con i miei bimbi a leggermi un libro ad ascoltare musica …
    Purtoppo la realtà non è’ questa e siamo stanchi
    Critichi pure i nostri modi, tra l’altro civili e pacifici ma non s’indigni
    S’indigni per quest’Italia ma non per noi !
    E per quello che ha detto sul l’associazione “Zeno Colo'” chieda scusa se lei avesse fatto quanto a fatto l’associazione per l’ospedale e per la montagna ne potrebbe andar fiero
    Ecco io sono indignata per le sue affermazioni non mi interessa che lei comprenda il mio sfogo non mi interessa
    Ma la prego non s’indigni per noi !

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