LA MORTE DEL DIACONO LUCIANO BANI

Luciano Bani a Lourdes
Luciano Bani a Lourdes

PISTOIA. Luciano Bani nasce a Pistoia il 3 giugno del 1937. Nell’estate del 1956 si trova presso dei parenti a Port St. Louis du Rhône. Attratto dalle notizie sul Santuario di Lourdes chiede come poter raggiungere Lourdes. Trascorsa la notte in viaggio sul treno raggiunge Lourdes nel mattino del 15 agosto, solennità dell’Assunzione, partecipa alla celebrazione della Messa e trascorre diverse ore in meditazione alla Grotta dove matura la consapevolezza dell’immenso amore che Maria ha per i suoi figli e del “servizio” che la Vergine gli affida: quello di portare il numero maggiore possibile di “amici” a Lourdes. Possiamo far risalire a questa data la nascita dell’Associazione degli Amici di Lourdes di Pistoia infatti già nel settembre 1956 Luciano parte con un piccolo gruppo di persone dirette in pellegrinaggio da Pistoia a Lourdes.

Da allora ha avuto inizio quella interminabile serie di viaggi in pullman che ha visto Luciano ed i suoi “Amici” presenti alla Grotta di Massabielle più volte ogni anno (fino anche a sette!).

Dalla stessa voce di Luciano abbiamo più volte ascoltato la “confessione” che Maria è stata per tutti questi anni la sua confidente e la sua consigliera per le decisioni importanti della sua vita.

A Lourdes si trova Luciano a chiedere a Maria se Gigliola è la donna “della sua vita” e che poi sposerà il 9 settembre del 1962.

Negli anni ’70 è promotore della costruzione della costruzione della nuova chiesa di S. Maria Maggiore a Vicofaro. È all’interno dell’allora Comunità Parrocchiale che Luciano svolge la sua opera con fervore ed intuizione soprattutto a servizio degli ultimi e dei poveri, della catechesi e della liturgia. Senza mai dimenticare la Grotta di Lourdes.

È alla Grotta di Massabielle che le figlie di Luciano ricevono per la prima volta Gesù Eucaristia.

Luciano è a Lourdes per chiedere a Maria di essere Lei la custode della sua famiglia e delle costituende famiglie di Cristina e Alessia (le figlie).

È a Lourdes che Luciano matura la sua vocazione al Diaconato che si realizza con l’accoglimento ufficiale della proposta del Vescovo ad iniziare la preparazione all’Ordine proprio di fronte alla Grotta di Massabielle. Luciano viene ordinato Diacono il 3 ottobre 1987.

A Luordes vengono portate, ancora di pochi mesi e nel loro primo Pellegrinaggio, le nipotine.

È con il pensiero rivolto sempre alla Vergine di Lourdes che affronta nel 2007 la sofferenza inflitta da una severa patologia che per la prima volta lo costringe a non recarsi di persona ai piedi dei Pirenei. Passato il momento intenso, però i pellegrinaggi per Luciano riprendono ed ogni volta che torna sembra che l’incontro con Maria a Lourdes dia la forza per ricominciare e ripartire e ripartire e ripartire.

L’8 dicembre 2011 Luciano Bani riceve la Croix de Lourdes o Medaglia Nostra Signora di Lourdes.

Si tratta dell’attestazione di stima che il Vescovo di Tarbes e Lourdes concede ai “buoni e fedeli servitori” che si sono distinti per un tempo significativo di impegno nell’ambito dei pellegrinaggi o nella ospitalità dei pellegrini e dei malati nella cittadina ai piedi dei Pirenei, luogo delle notissime apparizioni della Madonna. È il riconoscimento che il Santuario accorda come ringraziamento per i servizi resi nella cornice dei pellegrinaggi a Lourdes.

L’attività di Luciano e della associazione degli “Amici” è nota in Pistoia per l’impegno profuso, in quasi 60 anni, nel condurre tanti fedeli a Lourdes, per dar loro la possibilità di riaccendere la speranza, dare slancio al proprio impegno di fede, nella testimonianza quotidiana – al ritorno dal viaggio in Francia – della carità. Di grande importanza le realizzazioni degli “Amici”, in collaborazione per esempio con i vivaisti pistoiese per il restauro o la nuova costruzione di strutture presso il santuario.

I viaggi continuano negli anni. L’ultimo lo scorso marzo. La salute non lo assiste, però lui è pronto a ripartire il 21 giugno. Ma le sue condizioni si aggravano ed inaspettatamente per tutti – per i familiari e gli amici che conoscono la sua tempra combattiva, ma anche per i medici che imparano a stimarlo per il suo modo unico di accettare ed affrontare la sofferenza – oggi Luciano ci lascia (solo fisicamente però, perché lo sentiamo ancora e più vicino!) per tornare nell’abbraccio misericordioso del Padre.

Ma mi raccomando, Luciano, non ti stancare di pregare con noi la Grande Madre di Dio perché ci tenga sempre protetti sotto il suo manto e possiamo imitarti nella tua storia di amicizia, pellegrinaggi e servizio.

Federico, Diacono

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT64H0306913834100000008677 su Intesa San Paolo Spa - Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento