LA MOVIDA PISTOIESE? A SANT’AGOSTINO!

Il posto nero
Il posto nero

PISTOIA. Il cuore del centro storico di Pistoia, la notte, soprattutto nei fine settimana, è saturo di giovani in cerca di emozioni forti? Sì e tutti i normodotati si stanno prodigando affinché la circonferenza della movida arancione si allarghi.

Da un po’ di tempo, a Sant’Agostino, questo esperimento sembra funzionare alla perfezione, perché tra il ponte del cavalcavia, prima e dopo, in entrambe le traverse che partono da via Fermi, sono nati due locali: il Posto Nero e l’H2No. Frequentatissimi. Primo perché nelle immediate vicinanze non ci sono civili abitazioni e dunque, anche il solo chiacchierare, a notte fonda, non crea disagi e fastidi a nessuno; secondo, ma ancor più importante e figlio del punto precedente, in questi due locali si suona dal vivo, con il rock and roll che va – giustamente – per la maggiore.

I nomi dei locali, a onor del vero – anche se non è di questo che vogliamo parlarvi –, non depongono in favore della tranquillità delle famiglie dei frequentatori: Il posto nero suona decisamente ambiguo, anche se ormai, le madri e i padri degli adolescenti con l’hard rock, metallico ed estremo, non possono non farci i conti. Oggettivamente, però, il suono è sinistro.

H2No
L’acqua non deve starci proprio…

Con H2No è lampante e davvero poco indotto l’invito esplicito a prediligere, per dissetarsi, tutto quello che non sia acqua e anche questo, in un momento particolarmente delicato nel quale troppi giovani si stordiscono con l’alcool, potrebbe essere, implicitamente, una definizione che non concede margini al dissenso del nichilistico debosciato, figura che si sta facendo preoccupantemente largo tra gli adepti dell’ultima generazione.

Hey!Elisabeth
Hey!Elisabeth

Però, l’altra sera, all’H2No, sul paco del locale – scrupolosamente controllato da giovanotti la cui mole crediamo induca chiunque a comportamenti accettabili da tutta la comunità –, a suonare c’erano quattro ragazzi niente male: si chiamano Filippo Balzi (alla batteria), Fancesco Sabatini e Edoardo Dei alle chitarre e Lorenzo Colzi al basso. Il nome del gruppo, è, sinteticamente H!E, che sta per Hey!Elisabeth. Non abbiamo indagato sulla scelta del nome affibbiato alla formazione, soprattutto pensando ai successi oceanici ottenuti, negli ultimi cinquant’anni, dalle pietre rotolanti o dal fluido rosa.

Dentro, ve lo assicuriamo, ci picchiano forte e duro, perché è con il rock and roll che musicalmente si riescono ad ottenere i maggiori benefici taumaturgici. Lo fanno con l’entusiasmo che convive chimicamente con questo genere musicale e con la precisione di chi, per divertirsi, sceglie di farsi trovare preparato e pronto.

luigiscardigli@linealibera.info

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