«LA POLITICA È CONFRONTO E DIALOGO, NON CHIUSURE A RICCIO»

Il comitato civico “No Tares-Quarrata Viva” scrive al presidente del consiglio comunale Giovanni Dalì. «Vogliamo dare il nostro contributo di idee sulla piaga dell’abbandono dei rifiuti a Quarrata»
Lorenzo Rossomandi
Lorenzo Rossomandi

QUARRATA. Lorenzo Rossomandi, uno dei componenti del gruppo No Tares-Quarrata Viva, un comitato civico apartitico nato nel luglio scorso a seguito della introduzione della Tares, promotore di una petizione di firme mai arrivata in consiglio comunale e di altre forme di protesta (che hanno avuto vasto eco sui social network) ha scritto una lettera aperta indirizzata al presidente del consiglio comunale Giovanni Dalì.

La scelta di rivolgersi direttamente a Dalì è nata dalla volontà di ricreare una qualche forma di dialogo soprattutto con il sindaco di Quarrata Marco Mazzanti che anche recentemente ha etichettato come strumentalizzato tale gruppo. “Il dialogo franco, non ipocrita – ha dichiarato recentemente Rossomandi – dà la sensazione di poter scendere nella polemica ma poi se gli interlocutori sono animati da sentimenti di stima e collaborazione la polemica si trasforma velocemente in chiarimenti e quindi in comprensione reciproca. Non siamo strumento di nessun partito o uomo dell’opposizione ma è nostro desiderio partecipare dando il nostro contributo nella gestione delle problematiche della nostra città in modo meno conflittuale ma condiviso da chi è maggiormente interessato”.

“Chi desidera e chiede la partecipazione – ha aggiunto Rossomandi – non può essere considerato un rompiscatole a prescindere. Siamo quindi sempre in tempo per chiarimenti e ripensamenti sulle posizioni assunte e quello che è successo ad esempio nell’incontro svoltosi qualche giorno fa in consiglio comunale (l’iniziativa dell’associazione Agorà di Quarrata – n.d.r.) deve rimanere un insegnamento per tutti che la politica è confronto e dialogo e non chiusure a riccio. Quest’ultime rappresentano veramente l’atteggiamento sbagliato, non la polemica”.

I No Tares-Quarrata Viva intendono in particolar modo affrontare con chi li ascolterà il problema dell’abbandono dei rifiuti sul territorio comunale, una realtà nata a seguito dell’introduzione della raccolta porta a porta spinta e della rimozione su tutto il territorio comunale dei cassonetti.

Ecco di seguito il testo della lettera:

Buongiorno Presidente,
il prossimo 28 aprile ci sarà consiglio comunale. Come avrà certamente notato, da dicembre, tale evento è sempre seguito da molte persone, e non temiamo di essere smentiti se ci assumiamo la paternità di tale fenomeno.

Il nostro gruppo ha fame di partecipazione, ma ha, soprattutto, fame di buona politica, quella che non esclude i cittadini, e non la rende questione di pochi.

 

Giovanni Dalì
Giovanni Dalì

Purtroppo però, ogniqualvolta che si è tentato di instaurare un dialogo con l’amministrazione, abbiamo trovato muri insormontabili e “chiusure a riccio”.

Non conosciamo le vere motivazioni di tale atteggiamento da parte dell’attuale amministrazione, anche se spesso il sindaco ci ha etichettato come strumentalizzati e di fare campagna elettorale. Naturalmente respingiamo tali definizioni e rivendichiamo la nostra natura di comitato civico apartitico e non schierato politicamente.

Consci dei regolamenti e norme che regolano il vivere civile della nostra città, vorremmo presentarle uno dei tanti temi che ci preoccupano e ci fanno sentire disarmati davanti alla realtà. Ma soprattutto davanti all’impossibilità di poter fare qualcosa, di poter suggerire qualche idea, o, banalmente di partecipare al dibattito per la ricerca di soluzioni.

Il tema è il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti da parte di pochi incivili, ma che rovina l’immagine della città, dà una cattiva idea del grado di civiltà della cittadinanza, oltre che essere motivo di preoccupazione per le conseguenze igienico sanitarie che la stagione calda potrebbe scatenare.

Per questo le chiediamo, a titolo di favore, che nelle comunicazioni del prossimo consiglio comunale possa far presente questa nostro desiderio di confronto. Nessuna interrogazione o mozione, solo far presente ai consiglieri e alla giunta che “esiste un gruppo di cittadini, sotto il nome di “Quarrata Viva” no tares, che sta esprimendo la volontà di affrontare la piaga dell’abbandono dei rifiuti. E che se qualche consigliere, di maggioranza o opposizione o la giunta, o persino, il primo cittadino, volesse aprire un confronto, il gruppo sarebbe lieto di poter contribuire sia con proposte che mettendosi a disposizione per azioni volte a risolvere la questione”.

Conoscendo la sua propensione alla partecipazione, siamo certi che questa richiesta sarà da lei ponderata, sia nella possibilità che nell’opportunità di farla. Saremmo naturalmente felici se venisse accolta, ma, in caso contrario, siamo certi che saprà darci le giuste motivazioni senza liquidarci con parole incomprensibili o, peggio, accusandoci come se fossimo dei nemici della comunità.

Restiamo in attesa e con l’occasione le porgiamo i nostri più sentiti auguri di buona Pasqua.

Quarrata Viva

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